Sardegna pride, sfilano in tremila
La manifestazione festosa del movimento sardo Lgbt ha attraversato Cagliari
CAGLIARI. Erano migliaia e hanno invaso il capoluogo tenendo fede alla mission della manifestazione: sfilare tra le strade di Cagliari per portare alla città, e al resto dell’isola, il messaggio di tolleranza che scorre nelle vene e che appartiene al Dna della comunità Lgbt sarda.
L’appuntamento era fissato per le 18 in via sant’Alenixedda, davanti al teatro lirico. Poi, tutti in fila verso il centro e verso via Dante, piazza San Benedetto, via Paoli, via Sonnino, via XX Settembre, via Roma e Largo Carlo Felice seguendo il carro che apriva il corteo diffondendo musica house e lasciandosi tallonare da migliaia di ragazzi e ragazze, erano circa tremila, che hanno raggiunto Cagliari per chiudere con un allegra e colorata festa di piazza il lungo periodo di iniziative della Queeresima e di Diritti al cuore doc.
Una chiusura che è passata attraverso l’allegria, i colori e la mentalità di chi ha scelto una sfilata pacifica per rafforzare i toni di una rivendicazione politica rivolta al cuore della legge sulle unioni civili in discussione in Parlamento e alle azioni per contrastare l’omo-transfobia che, dicono i respondabili di Sardegna Pride: «Sono totalmente uscite dall’agenda politica nonostante ci sia tanto da fare per la difesa e la promozione del valore delle differenze».
E proprio il rispetto delle differenze era il filo conduttore della sfilata aperta dai tamburi e completata dalle immancabili bandiere della pace che sono spuntate da ogni angolo del corteo: «Il rispetto deve essere garantito a tutti, a ogni tipo di persona o di famiglia perché episodi come quello di Orlando non devono più accadere», hanno spiegato gli organizzatori che hanno chiuso la manifestazione a tarda notte con una festa al Poetto. (c.z.)
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