In aumento i bambini
Insufficienti i fondi per garantire un’accoglienza idonea
SASSARI. Il piccolo Destiny Alex era nato a poche miglia dal porto di Cagliari, sulla nave che insieme ai genitori lo portava sull’isola. E con la madre e il padre viaggiava anche la neonata, due giorni appena, arrivata a Porto Torres il 6 giugno scorso, in quella che era stata ribattezzata la “nave dei bambini” perché a bordo, su 390 passeggeri, erano addirittura 60. Quasi 100 invece, i minorenni arrivati domenica a Cagliari: molti bambini e tanti adolescenti senza genitori, lo sguardo perso, assoluta incertezza sul futuro che li aspetta. Sono sempre più numerosi i ragazzi non ancora maggiorenni dei quali l’apparato di accoglienza regionale è chiamato a prendersi cura. Le regole per loro sono diverse, in particolare per i minori non accompagnati. Esistono delle strutture specifiche destinate a ospitarli, all’interno delle quali i ragazzi dovrebbero trovare supporto formativo e psicologico, per affrontare la delicata situazione che vivono in una terra straniera e sconosciuta. Prendersi cura dei minori spetta ai Comuni, tutori per legge. Ma il problema è che i fondi per la loro gestione quasi sempre arrivano in ritardo e le coop si trovano in difficoltà. Non solo, le somme assegnate dal governo sono insufficienti: 45 euro per provvedere al sostentamento di ogni ragazzo, 10 euro in più circa di quanto previsto per gli adulti. Per questo la Regione ha deciso di integrare gli importi. È stato stabilito di assegnare 35 euro aggiuntivi per ciascun minore. In questo modo si arriva alla somma complessiva di 80 euro, lo stesso importo stanziato dalla Regione per i minori italiani ospitati nella comunità. (si. sa.)
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