La Nuova Sardegna

False comunicazioni: Soru rinviato a giudizio

di Mauro Lissia
False comunicazioni: Soru rinviato a giudizio

L’europarlamentare Dem accusato di avere alterato cinque bilanci di Tiscali Processo il 25 ottobre anche per altri sette manager dell’azienda cagliaritana

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. L’accusa è di aver falsificato i bilanci di Tiscali spa su cinque esercizi finanziari, dal 2008 al 2012, per danneggiare la società, i soci e i creditori. L’imputato centrale è Renato Soru, che dovrà rispondere del reato di concorso in false comunicazioni sociali davanti alla seconda sezione del tribunale. L’apertura del dibattimento pubblico è stata fissata dal gup Giampaolo Casula per il prossimo 25 ottobre. Con l’europarlamentare del Pd è stato rinviato a giudizio, su richiesta del pm Andrea Massidda, l’intero gruppo che dirigeva l’azienda di Sa Illetta negli anni al centro delle contestazioni della Procura. I nomi: l’ex amministratore delegato Mario Rosso (70 anni) di Roma, il dirigente che si occupava dei documenti contabili Romano Fischetti (50 anni) originario di Palermo ma residente a Cagliari, e i consiglieri d'amministrazione Ernesto Fara (44 anni) di Milano, Salvatore Pulvirenti (54 anni) di Carloforte residente a Elmas, Luca Scano (45 anni) di Cagliari, Andrea Podda (52 anni) di Quartu e Roberto Lai (52 anni) di Carbonia residente a Cagliari. Sono state chiamate in giudizio come responsabili amministrative anche le società Tiscali spa e Tiscali Italia.

La vicenda è ormai nota. A portare l’attenzione della Guardia di Finanza sui conti di Tiscali spa, l’azienda cui fa riferimento il provider di Soru, era stata la cessione di un ramo d’azienda dalla società madre Tiscali spa alle consorelle Tiscali Italia e Tiscali service srl. Quell’operazione avrebbe prodotto una plusvalenza di 162 milioni di euro, finita nel bilancio. Da qui l’indagine, rivolta ad accertare se tutte le norme fossero state rispettate. L’esito dell’indagine lasciò poco spazio ai dubbi: la cessione del ramo d’azienda si era svolta in linea con la legge. Ma dall’esame approfondito dei bilanci da parte della polizia tributaria saltarono fuori interrogativi legati ad altri aspetti di conti di Tiscali. I dubbi sono diventati certezze investigative e si sono trasformati in capi d’imputazione quando il pm Massidda ha concluso la fase delle valutazioni. Fra interrogatori e approfondimenti, l’inchiesta si è chiusa con la richiesta di rinvio a giudizio che riguarda il gruppo dirigente di Tiscali in quegli anni.

Renato Soru - che ha sempre respinto con decisione ogni accusa - sarà difeso dagloi avvocati Giuseppe Macciotta e Angelo Nanni. L’azienda avrà invece come difensore l’ex ministro della giustizia Paola Severino.

Soru si è dimesso lo scorso 5 maggio dalla carica di segretario regionale del Pd dopo aver incassato una condanna a tre anni di reclusione dal giudice Sandra Lepore perché giudicato colpevole di aver evaso 2,6 milioni di euro su un prestito fatto dalla sua società inglese Andalas Ldt a Tiscali. L’8 gennaio del 2015 il patron di Tiscali è stato invece giudicati colpevole di danno erariale e condannato dalla Corte dei Conti per la vicenda dell’Hydrocontrol di Poggio dei Pini.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative