L’ultimo sbarco: 621, tra loro 110 ragazzi
Numerosi casi di scabbia tra i migranti arrivati ieri mattina a Cagliari con la nave Rio Segura
SASSARI. In tre giorni quasi 1400 migranti hanno messo piede nell’isola: non era mai successo prima che due sbarchi avvenissero a distanza così ravvicinata. Ieri la nave spagnola Rio Segura ha portato a Cagliari, molo Rinascita, 621 persone. Erano 737, invece, i migranti sbarcati dalla nave norvegese Siem Pilot domenica mattina. E i salvataggi ormai quotidiani di disperati che rischiano di annegare in mezzo al mare non fanno escludere che nuovi approdi vengano annunciati nelle prossime ore. La situazione è caotica e le prefetture, chiamate a gestire l’emergenza, corrono ai ripari. La quota del 2,96% assegnata all’isola rispetto al totale nazionale è stata raggiunta. E contemporaneamente i posti nei centri di accoglienza sono vicini all’esaurimento. Per questo sono stati predisposti nuovi bandi per trovare subito altri alloggi. La prefettura di Cagliari ha pubblicato sul sito l’avviso di una manifestazione di interesse, mentre la prefettura di Sassari è pronta a pubblicare un nuovo bando: quello di gennaio, che avrebbe dovuto garantire copertura per tutto l’anno con 1650 posti, si è rivelato insufficiente. E con lo sbarco di ieri, i posti ancora liberi sono ormai pochissimi. Dei 621 migranti arrivati con la Rio Segura, 295 rimarranno nel Cagliaritano, andando a sommarsi ai 350 di domenica, 187 sono destinati a Sassari (220 quelli di tre giorni fa), 81 a Nuoro, che ne aveva già ricevuti 96 e, infine, 58 a Oristano, che vanno ad aggiungersi ai 70 di domenica.
Tra gli ultimi arrivati è consistente la quota dei minori, 110, di cui molti non accompagnati. Sono invece 74 le donne, di cui cinque in stato di gravidanza. A bordo anche numerosi casi di scabbia, una novantina, e qualche contuso. Si tratta in gran parte di persone che provengono da Paesi dell’Africa Subsahariana: 170 sono nigeriani, 88 del Mali, 69 del Ghana, circa 100 i sudanesi. L’apparato di accoglienza ha funzionato bene, il sistema ormai è rodato e le procedure di identificazione e le visite da parte dei medici negli ambulatori allestiti in banchina, avvengono in tempi più veloci. Al lavoro la Guardia costiera di Cagliari, che coordina tutte le operazioni in porto, la polizia, la Protezione civile, i carabinieri, la Croce rossa, la Asl e le varie associazioni di volontariato.
Concluse le operazioni in porto, una quota dei migranti è stata caricata sui pullman che sono partiti verso i vari centri d’accoglienza. La nave Rio Segura inizialmente doveva sbarcare a Porto Torres ma ha cambiato destinazione perché a bordo scarseggiavano viveri e acqua. Per questo è stata dirottata verso lo scalo di Cagliari, molto più vicino rispetto a quello del Nord dell’isola.
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