La Nuova Sardegna

Minorenni, è allarme Non ci sono strutture

di Silvia Sanna
Minorenni, è allarme Non ci sono strutture

In aumento il numero di bambini e adolescenti nell’isola senza i genitori Bando del Ministero per reperire alloggi e garantire percorsi di integrazione

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. L’emergenza nell’emergenza ha l’espressione spaurita degli adolescenti che non hanno la più pallida idea di dove il viaggio della speranza li abbia portati. È terrore, invece, quello dipinto negli occhi dei più piccoli, che i genitori li hanno persi per strada e si ritrovano catapultati in un posto sconosciuto. E allora un sorriso, un abbraccio caldo o un pallone con cui giocare diventano gesti a cui aggrapparsi per cercare di sentirsi meno soli. Per loro, per tutti i ragazzi che arrivano da lontano, ancora la Sardegna non è in grado di fare abbastanza. Esattamente come il resto d’Italia, dove è insufficiente il numero di strutture idonee ad accogliere i minori, soprattutto quelli non accompagnati. Di fronte a numeri in costante aumento a ogni sbarco – 94 domenica, 110 ieri – si corre ai ripari per cercare di offrire a bambini e adolescenti l’ospitalità migliore possibile.

Pochi posti. Solo quaranta minori hanno trovato posto nelle strutture dedicate a loro. Centri di seconda accoglienza nei quali sono inseriti in percorsi formativi per una integrazione reale. Studiano, seguono corsi di italiano e sono costantemente monitorati da pedagogisti e psicologi, chiamati a sostenerli in un momento così delicato che segna profondamente l’animo. Per i più piccoli, i bambini, la situazione è ancora più complessa perché i bisogni aumentano in maniera inversamente proporzionale all’età: vivono nelle case famiglia, insieme a coetanei, in un contesto che vuole assomigliare il più possibile a quello di una famiglia “reale”. Ma per quaranta che stanno dentro, almeno 300 restano fuori, proprio a causa dell’assenza di spazi e strutture idonee ad accoglierli.

Il ruolo dei Comuni. Provvedere ai minori spetta ai Comuni, che diventano tutor dei ragazzi e devono garantire i fondi previsti dalla legge dell’ottobre 2015. Le somme – 45 euro per ogni ragazzo, 10 euro in più di media rispetto agli adulti – sono assegnate dallo Stato ma i Comuni dovrebbero anticiparle. In realtà è impossibile per via delle regole stabilite dallo stesso Stato. Dunque le coop ricevono i soldi in ritardo, non riescono a rientrare nelle spese e a pagarne le conseguenze sono i ragazzi e i loro percorsi di formazione-integrazione.

Il Ministero. Ammontano a oltre 162 milioni di euro le risorse stanziate a a favore del programma nazionale Fami (Fondo asilo migrazione e integrazione) e destinate a interventi per l’accoglienza di minori non accompagnati. Il bando per la presentazione di progetti scadrà domani: la scadenza era stata inizialmente fissata al 20 giugno, poi è stata decisa la proroga visto la frequenza degli sbarchi e la crescita del numero di minorenni, con l’obiettivo di favorire la più partecipazione possibile. L’isola ha risposto all’appello del ministero dell’Interno: numerosi Comuni, associazioni e raggruppamenti vari hanno presentato progetti d’accoglienza che saranno valutati ed eventualmente finanziati.

La Regione in campo. Da mesi, con appelli sempre più incessanti nelle ultime settimane, la Regione è impegnata in un’opera di sensibilizzazione nei confronti delle amministrazioni comunali e di altri soggetti che operano nel campo dell’accoglienza. L’obiettivo è aprire nuovi centri destinati ai minori non accompagnati. Per incentivare i progetti, la Regione ha anche deciso di intervenire con fondi propri: ai 45 euro stanziati dallo Stato si aggiungono i 35 della Regione. Ottanta euro al giorno per ciascun ragazzo, per aiutarlo a costruirsi una vita lontano da casa. Ma per farlo servono innanzitutto le strutture in cui ospitarli.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative