Addio vecchie littorine, inaugurati 4 nuovi treni
SASSARI. Nessuno ha parlato di treni rapidi, le polemiche sul Pendolino - spesso supportate dai fatti - devono aver sconsigliato manager e politici di puntare sulla velocità del nuovo treno che...
SASSARI. Nessuno ha parlato di treni rapidi, le polemiche sul Pendolino - spesso supportate dai fatti - devono aver sconsigliato manager e politici di puntare sulla velocità del nuovo treno che collega Sassari ad Alghero. Eppure rispetto al passato si guadagna anche qualche minuto. Ma a fare la differenza è soprattutto la qualità del treno. Più nuovo, più sicuro, più confortevole, più spazioso. Ieri uno dei quattro nuovi convogli, realizzati in Svizzera dalla ditta Stadler, ha fatto il suo primo viaggio da Sassari ad Alghero.
I nuovi convogli. Ordinati nel 2014 dall'Arst, i nuovi treni sostituiscono le littorine vecchie di 60 anni che finora hanno collegato fra disagi e proteste dei passeggeri le due città del nord ovest della Sardegna. Composti da due vetture separabili, con due motori diesel a 6 cilindri e trasmissione diesel-elettrica, i treni possono raggiungere la velocità massima di 120 chilometri all’ora e hanno una capacità di 186 passeggeri (di cui 100 seduti) e 10 strapuntini. Saranno impiegati dall'Arst sulle linee a scartamento ridotto da Sassari ad Alghero e da Sassari a Sorso.
Altri 5 treni in cantiere. Ma il parco treni presto si arricchirà di altri cinque mezzi. Lo ha annunciato ieri l’assessore Massimo Deiana. «Oggi sono felice perché per la prima volta da quando governiamo la Regione siamo riusciti a vedere un progetto iniziato e finito. Questi quattro treni sono i primi di una serie che prevede l'acquisto di altri 5 convogli che arriveranno all'inizio del 2018 e che saranno impiegati ugualmente nella rete ferroviaria di Sassari e Nuoro. La consegna sarà rapidissima perché abbiamo effettuato l’ordine prima che smontassero la linea di produzione di questi treni».
I costi. Per i nuovi treni sono stati investiti 21 milioni di euro, ai quali se ne devono aggiungere 20 per gli altri cinque già ordinati e ulteriori 5 milioni per realizzare due nuove officine meccaniche a Sassari e a Macomer.
Aeroporti. Il prossimo passaggio per migliorare la viabilità ferroviaria dell’isola sarà collegare gli aeroporti. «Il progetto della Regione è molto più ampio – ha detto ancora Deiana – e prevede il collegamento della rete ferroviaria con i tre scali aeroportuali sardi. Elmas è già collegato, mentre per Alghero e Olbia abbiamo inserito i due interventi nel Patto per la Sardegna che la Regione siglerà con il Governo. I due progetti ci sono già e per noi rappresentano una priorità». Con il Patto per la Sardegna dovrebbero arrivare anche 50 milioni di euro per realizzare il lotto che a Sassari collegherà Santa Maria di Pisa con Li Punti e per la costruzione del nuovo deposito. Resta aperta la partita della metropolitana di superficie sassarese.
Il taglio del nastro. Alla prima del nuovo treno erano presenti l'assessore Massimo Deiana, il sindaco Nicola Sanna, l'amministratore unico e il direttore centrale di Arst, Giovanni Caria e Carlo Poledrini, e Maurizio Berti in rappresentanza della Stadler, mentre ad Alghero ad accogliere il convoglio c’era il sindaco Mario Bruno. Il viaggio inaugurale è partito alle 12 dal deposito dell'Arst in viale Sicilia, per raggiungere la città catalana dopo un tragitto di 40 minuti.
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