La Nuova Sardegna

La Regione: l’intesa era l’unica via

Pigliaru e l’assessore Deiana elogiano l’accordo: ma la protesta è un danno grave

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CAGLIARI. L’accordo piace, la reazione molto meno. La Regione prende posizione sulla vertenza Meridiana e lo fa in modo preciso. Netto. Promuove l’accordo raggiunto. Nessun dubbio, la giunta elogia il compromesso che ha permesso di salvare la compagnia. Ma boccia la protesta selvaggia che ha lasciato a terra centinaia di turisti e blocca lo scalo di Olbia. «Comprendiamo il disagio dei lavoratori di Meridiana che rischiano di perdere il posto – dice il governatore Francesco Pigliaru –, ma deve essere riconosciuto che l’intesa raggiunta è un buon accordo. Consente a Meridiana di continuare a operare, e speriamo anche a crescere. Riduce in modo molto significativo la perdita dei posti di lavoro rispetto a quanto sarebbe avvenuto in caso di rottura. Per questo riconosciamo il grande lavoro svolto dal governo in generale, dal ministro Graziano Delrio e dal viceministro Teresa Bellanova in particolare. Un percorso lungo e difficile sostenuto dalla giunta regionale in tutti i passaggi». Anche l’assessore ai Trasporti Massimo Deiana elogia l’accordo, ma non nasconde la sua amarezza per la protesta che paralizza l’aeroporto. «Non si fa un danno alla compagnia, ma un danno alla Sardegna – dice Deiana –. Non si risolvono le controversie, ma si distrugge l’immagine dell’isola. Io capisco il momento di profondo dolore dei dipendenti, ma questa situazione non è accettabile». L’assessore parla dell’accordo. «L’intesa, sotto l’abile regia del governo –dice Deiana – ha consentito di evitare una catastrofe industriale. In assenza di accordo gli esuberi sarebbero stati 950, oltre il doppio degli attuali e oltre il triplo se entro domani ci dovessero essere ulteriori uscite volontarie. L’azienda avrebbe avuto prospettive di vita molto ridotte. Gli altri 1.200 posti di lavoro sarebbero stati a forte rischio e nessun investitore sarebbe stato in grado di farsi carico di una situazione tanto compromessa. Per i lavoratori in esubero sono stati garantiti fino a 4 anni di retribuzione all’80% e l’impegno prioritario al loro reimpiego nei prossimi 36 mesi, in presenza del prevedibile rilancio dell’attività produttiva. Senza accordo e senza partner Meridiana non avrebbe superato il 2016. Il Qatar ha bisogno della compagnia per entrare in Europa, ma se l’accordo non si fosse trovato la compagnia araba avrebbe cercato altrove. E in Europa ci sono tante situazioni simili». Deiana ritorna sul blocco dell’aeroporto. «Faccio un appello al senso di responsabilità di tutti i soggetti coinvolti. Perché si riconosca l’importanza dell’obiettivo raggiunto anche in rapporto alla gravità del rischio corso e si evitino forme di protesta che mettano a rischio il diritto alla mobilità e creino danno all’economia di un’intera isola».

L’opposizione contesta l’accordo. Il consigliere regionale di Forza Italia Pietro Pittalis boccia l’intesa. «È sconcertante – dice – che Pigliaru, assente nelle fasi calde della vertenza, si limiti a serafici comunicati da Bruxelles, senza il minimo rispetto per 400 persone che vedono sfumare il proprio posto di lavoro. Tema sul quale la giunta è latitante, nello stesso modo in cui lo è sul fronte dei trasporti. Oltre alla mozione di sfiducia all'assessore Deiana, sarebbe opportuno proporne un'altra contro un presidente che non ha la percezione della realtà quotidiana fuori dal palazzo». (l.roj)

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