Vertice di maggioranza, ma non si parla di rimpasto
Il presidente Pigliaru ha convocato domani mattina le delegazioni dei partiti Un solo argomento all’ordine del giorno: presentare il Patto per la Sardegna
CAGLIARI. Il vertice di maggioranza è stato convocato dal presidente della Regione, ma non sarà sul rimpasto. Domani, alle 10, in Consiglio o a Villa Devoto, all’ordine del giorno ci sarà solo il «Patto per la Sardegna». È quello che il Governo deve ancora firmare, Renzi ha rinviato più volte l’evento, ma sarebbe ormai solo questioni di giorni. Superata la bufera dell’addio dell’Inghilterra all’Unione Europea, il prossimo appuntamento del premier dovrebbe proprio essere la missione a Cagliari.
La strategia. La convocazione dei partiti ha una doppia lettura. La prima: Francesco Pigliaru ha deciso di condividere con la maggioranza il contenuto del dossier, dai progetti alle risorse, su cui costruire l’atteso i rilancio del programma di governo. A spingere il presidente alla condivisione potrebbe essere stato anche l’appello aspro lanciato qualche giorno fa dal consigliere regionale Franco Sabatini del Pd: «Il Patto dev’essere un patrimonio di tutti e non uno strumento a uso esclusivo della Giunta». Domani il dossier sarà sul tavolo del vertice e anche questo potrebbe servire a stemperare gli animi. La seconda lettura è invece più politica. Dopo aver detto senza giri di parole che «il rimpasto mai lo farò sotto dettatura», il presidente pare è sempre più intenzionato a spostare l’attenzione generale sui contenuti del Patto e meno sul giro di valzer degli assessori. Qualcosa del genere s’era intuito dal comunicato con cui domenica Pigliaru aveva imposto l’altolà ai partiti. «Le difficoltà – uno dei passaggi – si risolvono con il lavoro e l’impegno quotidiano, non certo con la distribuzione di potere sganciata da obiettivi chiari e condivisi». E il Patto dovrebbe essere uno di questi.
Il dossier. Domani sarà il governatore a presentare agli alleati quello che è stato chiesto, più di un anno fa, e poi ottenuto dal Governo. Nel Patto, in sostanza, dovrebbe esserci il risarcimento che spetta alla Sardegna per essere un’isola. Si sa che la Regione ha calcolato un danno di un miliardo e 100 milioni. Quale sarà la compensazione? Dovrebbe arrivare con i 120 milioni, in quattro anni, per la continuità territoriale aerea e gli investimenti per i trasporti interni, le infrastrutture e l’arrivo del metano. Sono tutte carte vincenti e Pigliaru non le vuole sprecare neanche con gli alleati. (ua)
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