Cieli, cambiano le regole: tariffa unica tutto l’anno
Dal 2017 al via anche la Ct2 e i collegamenti con le capitali europee
CAGLIARI. Meglio cambiare, o comunque provare a farlo, così non si poteva andare avanti. La continuità territoriale aerea che c'è, in questi anni, ha fatto saltare i nervi a tutti: passeggeri sardi e non sardi, compagnie di lungo corso e low cost, piloti e hostess, ministri e assessori del passato e di oggi. Dopo quattro anni complicati, grazie a Dio, il contratto è in scadenza. Alleluia. Da molte stagioni sotto accusa per i troppi disservizi di cui può essere più o meno colpevole, la Regione ha deciso: dal prossimo anno cambieranno modelli, bandi e soprattutto speriamo i voli. Sarà diversa la Ct1 (destinazione Roma e Milano) con la tariffa unica allargata tutto l'anno e non più solo nove mesi ai non residenti. Servivano 20 milioni di euro per il super bonus, arriveranno dal Governo attraverso il «Patto Sardegna e sviluppo»cora da firmare. Sarà diversa anche la risuscitata Ct2 (Palermo, Napoli, Firenze, Bologna, Verona e Torino, ma le destinazioni però potrebbero essere anche altre) con un regime misto in cui il servizio pubblico dovrà confrontarsi con la concorrenza e provare a batterla. Rispetto al vecchio contratto, il nuovo prevede anche una terza possibilità: i collegamenti internazionali. Francia, Germania, Inghilterra, Spagna e altri paesi europei da «acchiappare» grazie a un contributo straordinario di 10 milioni – sempre in arrivo dal Governo – ma ancora in bilico. Dipenderà dall’esito del processo a Bruxelles contro la Sardegna per i trascorsi contributi alle società di gestione degli aeroporti, ciè quelli poi usati, a suo tempo, per convincere le low cost e in particolare Ryanair a sbarcare in Sardegna.
Ct1, Ct2 e Ct internazionale: ogni nuovo bando, che comunque deve passare ancora al vaglio del ministero ai Trasporti, dell’Enac e della Commissione Europea, dovrebbe scattare a ottobre del 2017 e durare fino al 2021.
Ct1. Dovrebbe essere questa l'ultima estate di mercato libero dei biglietti poi pagati a caro prezzo - dal 15 giugno al 15 settembre - dai passeggeri che non vivono in Sardegna. Fra poco più di un anno anche loro avranno diritto alla tariffa unica annuale. Per i voli da Alghero, Cagliari e Olbia verso Roma-Fiumicino e Milano-Linate, il finanziamento complessivo - è destinato alle compagnie che si prenderanno carico del servizio pubblico e per questo saranno ricompensate - sarà di 66 milioni, 46 della Regione e 20 dello Stato. Rispetto al costo attuale, intorno ai 44 milioni che ora però pesa solo sul bilancio regionale, l'aumento è di 20 milioni. È con questi soldi in più che saranno garantiti i tre mesi extra di tariffa agevolata ai forestieri. Chi vincerà la gara per le rotte principali, ognuna avrà un suo bando, volerà in regime di monopolio. Le tariffe dovrebbero restare le stesse: 40 euro più tasse da Alghero, Cagliari e Olbia verso Fiumicino o viceversa, 50 euro più tasse se la destinazione in andata o ritorno sarà Linate. Però potrebbero esserci anche altre tariffe diversificate per rendere più appetibili i voli oggi meno utilizzati, o al contrario ci saranno clausole stringenti, ad esempio nelle prenotazioni, sulle tratte più richieste e affollate. Secondo la Regione, con la nuova Ct1 non dovrebbe più esserci il “quasi caos” di questi anni. La nuova è stata modellata su 3milioni di passeggeri l'anno, mentre in passato, ammettiamolo, il traffico era stato sottostimato ed è questo il motivo per cui l’attuale sistema è andato più volte in confusione.
Ct2. Ritornerà nel 2017 e sarà finanziata con 11 milioni e mezzo all’anno. I vincitori della gara per i voli verso gli altri aeroporti della penisola dovranno però vedersela con il libero mercato. Perché sulle stesse rotte potranno viaggiare altre compagnie non sovvenzionate dalla Regione. È di fatto una sfida, forse la più rivoluzionaria: saranno costretti a convivere il libero mercato e le tariffe scontate (massimo 63 euro più tasse) stavolta a favore solo dei residenti. Fra le regole che saranno proposte nel bando: almeno 5 voli alla settimana e la possibilità di andare e rientrare in giornata senza doversi rompere l’osso del collo. Per questo modello sarà decisivo il parere dell’ Europa sempre molto attenta agli effetti dei bandi sulla concorrenza.
Ct internazionale. I 10 milioni per conquistare almeno una ventina di rotte europee arriveranno dal Governo ancora con il futuro «Patto». Saranno poi girati alle società di gestione degli aeroporti sardi, che a loro volto dovranno chiudere altrettanti accordi commerciali con le compagnie aeree. Con una sola regola: sarà più alto il contributo per chi fra Alghero, Cagliari e Olbia ha oggi il traffico internazionale più basso. Stando alle ultime tabelle, ad avere la fetta più grossa dovrebbe essere proprio Alghero, che così potrebbe riconquistare i servigi ora svaniti delle low cost. È questo un messaggio di armistizio lanciato a Ryanair? Sì.
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