«Port Authority: incostituzionale»
Il senatore Lai insieme ad altri esponenti Pd solleva un’eccezione
CAGLIARI. Il decreto del ministro Graziano Delrio sulla riorganizzazione del sistema portuale italiano «non rispetta le prerogative delle Regioni speciali», previste invece esplicitamente nella delega approvata dal Parlamento.
L’eccezione di costituzionalità sul provvedimento sulle Autorità portuali è stata sollevata in Senato dai parlamentari del Pd Silvio Lai (Sardegna) e Lodovico Sonego (Friuli Venezia Giulia) e dal costituzionalista eletto in Trentino Alto Adige (Svp) Francesco Palermo. La delega imponeva che la riorganizzazione delle Autorità portuali, con riferimento al numero all’individuazione delle Autorità di sistema e alla governance, fosse applicabile nelle Regioni e Province autonome «compatibilmente coi rispettivi statuti e le relative norme di attuazione, anche con riferimento alla legge costituzionale 18 ottobre 2001 n.3», rilevano tre senatori in una lettera indirizzata ai presidenti Anna Finocchiaro e Altero Matteoli e inviata anche ai presidenti delle Giunte e dei Consigli delle Regioni a statuto speciale. «Con lo schema attuale, invece, non viene dato seguito al recepimento della clausola di salvaguardia e viene confermata la normazione preesistente che esclude tale salvaguardia costituzionale», sostengono i tre senatori che chiedono con queste motivazioni al governo di modificare il decreto che nell’isola stabilisce l’istituzione di un’unica Autorità portuale (a Cagliari) ma anche prefigura la soppressione dell’ufficio decentrato nello scalo di Porto Torres.
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