Aiuti di Stato, Congiu, Pds: «Meno regole»
CAGLIARI. Un capitolo del dossier insularità è ancora in bilico. Riguarda la possibilità che Bruxelles riconosca alla Sardegna di essere una regione ultraperiferica e quindi contare su «criteri meno...
CAGLIARI. Un capitolo del dossier insularità è ancora in bilico. Riguarda la possibilità che Bruxelles riconosca alla Sardegna di essere una regione ultraperiferica e quindi contare su «criteri meno restrittivi sugli aiuti di Stato». A suo tempo, un anno fa, la richiesta faceva parte del dossier consegnato a Renzi, poi pare sia uscita dalla trattativa con il Governo sul Patto per la Sardegna. Nel vertice di maggioranza, la possibilità è stata rilanciata dal consigliere regionale Gianfranco Congiu (Partito dei sardi) e su cui il governatore Franceso Piagliaru ha detto: «Con la Corsica e le Baleari, siamo impegnati a far fronte unico per ottenere dall’Unione Europea lo stesso status oggi riconosciuto alle isole Azzorre e alle Canarie». Per Congiu però c’è un problema in più: «Dev’essere lo Stato italiano a presentare l’istanza, ma finora non l’ha fatto». Per poi ricordare: «A suo tempo, nel processo d’infrazione per i finanziamenti agli alberghi, la Sardegna si è visto riconoscere lo status ma solo sulla carta, perché poi Palazzo Chigi non ha fatti il passo successivo: presentare l’istanza Bruxelles». È arrivato il momento di «fare pressione sul Governo per ottenere quello che ci spetta», è stata la conclusione del consigliere regionale. Il risultato sarebbe questo: con criteri meno restrittivi sugli aiuti di Stato, la Regione potrebbe «a quel punto intervenire con più forza e maggiori finanziamenti nel rilancio dell’economia e delle imprese».
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