Gli agenti sul piede di guerra: «Serve la riforma del servizio»
CAGLIARI. Oltre 500 Forestali hanno preso parte all’assemblea che si è svolta a Cagliari. Agenti, sottufficiali e ufficiali di tutte le sigle sindacali che si sono presentate unite a rivendicare la...
CAGLIARI. Oltre 500 Forestali hanno preso parte all’assemblea che si è svolta a Cagliari. Agenti, sottufficiali e ufficiali di tutte le sigle sindacali che si sono presentate unite a rivendicare la valorizzazione delle professionalità e il rinnovo contrattuale. I forestali chiedono anche il corretto adeguamento del fondo per le progressioni e la garanzia delle prospettive di carriera. Chiesto anche l’avvio di nuovi concorsi per ringiovanire il corpo: l’età media dei ranger è di 53 anni e tra qualche anno, con i pensionamenti, l’organico potrebbe calare della metà. «La Regione ha previsto un aumento medio di venti euro al mese», ha detto il segretario generale della Uil, Gian Paolo Spanu, «siamo in attesa di una riforma che ancora non si vede ma che risolverebbe il problema». «L’accordo unitario tra sindacati non si era mai verificato e non potrà essere sottovalutato dall’amministrazione regionale», ha detto il segretario del Saf Marcello Cucca. «Della riforma della legge 26 istitutiva del Corpo, nonostante gli annunci della Regione e dopo il terremoto che ha spazzato il Corpo forestale dello stato, non si sa nulla. Vogliamo la riorganizzazione per la tipicità del nostro lavoro», ha detto Ignazio Masala del Safor, «la Forestale deve essere inquadrata come le altre forze di polizia e devono permetterci di andare in pensione a 60 anni, non a 67». È stato anche ricordato che la provincia di Bolzano ha recentemente riconosciuto agli agenti il bonus degli 80 euro, che invece in Sardegna non c’è. L’assemblea, a cui ha partecipato la stragrande maggioranza dei lavoratori è stata un momento di confronto fra le organizzazioni sindacali ed è servita per programmare le future azioni di lotta, richieste all’unanimità e con determinazione dai lavoratori Forestali. La grande partecipazione ha raggiunto l’obiettivo di dare un segnale forte all’amministrazione che, secondo i forestali, fa finta di occuparsi dei problemi, delle richieste e delle esigenze del personale. Dure critiche sono state riservate al presidente Pigliaru, agli assessori e al comandante del corpo. Tuttavia ma si è deciso di attendere l’esito della prossima riunione con l’assessore Demuro per avere risposte chiare, chiudere le code contrattuali e iniziare la nuova fase. Si è parlato anche di una giornata di sciopero in piena campagna antincendio, un periodo in cui il Corpo Forestale dovrebbe essere serenamente impegnato nella difesa dell’ambiente e dei boschi.
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