Migranti, Sos dei sindaci: «Siamo vicini al collasso»
Nell’assemblea si chiede maggiore attenzione da parte di governo e Regione Rinviato il voto per la richiesta di passaggio di Abbanoa ai Comuni
ABBASANTA. Numeri ridotti, anzi ridottissimi, per l'assemblea generale di Anci convocata per decidere sulle delicatissime questioni della governance di Abbanoa e della accoglienza ai migranti. All'inizio dei lavori, introdotti dal presidente Pier Sandro Scano, sindaci e amministratori superavano a stento la settantina, al termine della mattinata erano appena una trentina. «Troppo pochi per una votazione che impegnerebbe tutti i 377 comuni sardi» ha spiegato il primo cittadino di Nuoro Andrea Soddu chiedendo un rinvio del voto. Alla fine si è votato solo per il terzo punto all'ordine del giorno, la richiesta di convocazione urgente del Direttivo nazionale dell'Anci per l'avvio di una vertenza col governo e il parlamento finalizzata allo sblocco degli avanzi di amminstrazione e alla modifica delle norme che stanno paralizzando l'attività dei comuni. Approvato all'unanimità. Sulle questioni accoglienza migranti e Abbanoa le posizioni dell’Anci sono definite. I Comuni sono pronti a diventare protagonisti e prendersi le proprie responsabilità, ma decisi a pretendere che lo Stato e la Regione facciano la propria parte fino in fondo.
Accoglienza migranti. I sindaci, gli unici in prima linea davanti ai cittadini, si sentono come stretti in una morsa tra prefetture da una parte e cooperative dall'altra, ma per niente disposti a farsi stritolare. La linea, condivisa dal capo di gabinetto della presidenza della giunta Filippo Spanu e dalla portavoce del presidente Pigliaru per la emergenza migranti Angela Quaquero, è quella dell'accoglienza diffusa. Il modello lo ha spiegato il sindaco di Bortigiadas Emiliano Deiana. «Sì all'accoglienza diffusa, pochi ospiti in ogni comune e gestione diretta delle risorse. No alla gestione mafiosa e paramafiosa delle cooperative coinvolte nell'inchiesta di mafia Capitale» ha detto senza mezzi termini strappando l'applauso dell’assemblea. E per evitare guerre fra poveri, ha chiesto per i Comuni che faranno la loro parte risorse aggiuntive per le politiche sociali a favore dei residenti. La paura dei sindaci riguarda in particolare l'accoglienza per i minori non accompagnati. Per i primi 60 giorni ci pensa lo Stato che poi se ne libera scaricando tutto sui Comuni. Magari, come hanno denunciato diversi sindaci, con una mail o una telefonata last minute della Prefettura per segnalare l'arrivo, non concordato, di nuovi ospiti. Abbanoa. «Si al rinvio del voto, ma la proposta per il passaggio della maggioranza azionaria di Abbanoa dalla Regione ai Comuni è già in campo. Serve una accuratissima verifica tecnica e contabile che dovremo fare assieme alla Regione e all'Egas, ma il peso dei Comuni deve salire e quello della Regione deve scendere perché così dice la normativa nazionale» ha sintetizzato al termine del dibattito Scano. Nel dibattito è intervenuto anche il sindaco di Sassari e presidente dell'Egas Nicola Sanna che ha lanciato l'allarme sulla situazione contabile di Abbanoa, che ha definito "delicatissima" sollecitando l'impegno di tutti per evitare il rischio del fallimento e l'assalto degli speculatori pronti a mettere le mani sul mercato dell'acqua. «La Regione, ha aggiunto, deve dare ai Comuni la totalità delle azioni ma Abbanoa deve cambiare rotta, ai sardi serve una società affidabile e credibile».
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