La Nuova Sardegna

Sciopero selvaggio Aperte due inchieste

di Guido Piga
Sciopero selvaggio Aperte due inchieste

Ancora caos, altri 26 voli cancellati. Enac e Authority avviano due indagini

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OLBIA. Le malattie dei dipendenti di Meridiana - ieri ottavo giorno di assenze di massa (una ventina di piloti, un’ottantina di assistenti di volo), 26 voli cancellati, di cui 4 a Cagliari e 22 a Olbia - finiscono al centro di due “inchieste” (in attesa di quella della Procura). E anche per la compagnia aerea dell’Aga Khan, già alla prese con spese extra per noleggiare aerei dalla concorrenza per far volare i passeggeri, potrebbe esserci un altro colpo economico: una multa milionaria per i voli annullati. Secondo alcune voci, ieri sera a Milano si sarebbe tenuto un vertice fra i massimi dirigenti per affrontare con maggiore forza l’emergenza, ma l’azienda non ha confermato.

La prima inchiesta è quella dell’Autorità sugli scioperi. Ne ha dato notizia l’agenzia Agi. «L’autorità garante degli scioperi ha scritto una lettera a Meridiana, all’Enac e al prefetto per avere la documentazione relativa alle assenze per malattia del personale della compagnia aerea di Olbia alla luce dei gravi disservizi per i passeggeri - scrive l’agenzia di stampa - L’autorità, una volta acquisiti i dati, aprirà un’istruttoria verificando, sulla base dei dati delle assenze di malattie prima e dopo l’inizio della protesta, se ci siano gli estremi per delle violazioni alla normativa sul diritto di sciopero. La stessa autorità sulla scorta dei dati e delle ricostruzioni fornite da Meridiana, Enac e Prefettura verificherà poi se la protesta è riconducibile a organizzazioni sindacali o ai singoli per assumere eventuali provvedimenti sanzionatori».

Il secondo fascicolo è stato aperto dall’Enac, l’ente che controlla i voli in Italia. «L'Ente nazionale per l'aviazione civile - scrive in una nota - continua ad aggiornare sia le autorità di polizia e sia i referenti istituzionali per le azioni di competenza sulle forme di agitazione dei dipendenti di Meridiana che stanno portando ad astensione dal lavoro massiva da parte del personale di volo, causando irregolarità nel servizio di trasporto con gravi ricadute sull'utenza».

Le due agenzie pubbliche - l’Enac e l’Autorità sugli scioperi - puntano dunque la prua contro i dipendenti della compagnia aerea di Olbia che dal 27 giugno - giorno in cui Governo e sindacati confederali (Cgil, Cisl, Uil, Ugl) hanno firmato l’intesa salva Meridiana che aprirà le porte all’ingresso in società di Qatar Airways e manterrà al lavoro mille lavoratori - hanno cominciato ad assentarsi, in massa e all’ultimo momento, dal lavoro.

«Impossibile volare da licenziati, non siamo sereni, restiamo a casa e lo facciamo anche per la sicurezza dei passeggeri»: è questa la posizione, espressa sui social network, dalla maggioranza di loro. La forma di protesta (non è uno sciopero, le assenze sono appunto per malattia) è cominciata all’indomani dell’accordo che ha prodotto anche 299 licenziamenti: 267 fra gli assistenti di volo (su un organico che all’inizio del 2016 era di 714), 13 fra gli amministrativi (su 391) e 19 fra i tecnici dell’hangar (su 291). Secondo i dati in possesso dei sindacati, un terzo dei licenziamenti ha colpito la base di Olbia. Sono numeri, quelli dell’organico iniziale, da cui vanno tolti i lavoratori usciti volontariamente dall’azienda dell’Aga Khan, in tutto 350.

Nessun licenziamento c’è stato invece fra i 205 piloti, i quali protestano per il nuovo contratto di lavoro imposto a Meridiana da Qatar Airways: meno costoso, incardinato sulle ore effettivamente volate (con il timore, per i piloti sardi, che d’inverno siano poche) e con una normativa (i riposi, per esempio) ritenuta non in linea con quella europea.

Una serie di elementi che anche ieri, per l’ottavo giorno di fila, ha fatto saltare 26 voli della compagnia aerea di Olbia, costretta a impiegare sulle rotte per Olbia altri aerei della sua flotta (due Boeing 767, i più capienti) e quelli di altre compagnie; il tutto, con una spesa extra di qualche milione di euro, per riproteggere i passeggeri che dovevano lasciare la Sardegna (o arrivarci). Una scelta - con due soli Md 80 in volo di base a Olbia, fatti volare da equipaggi olbiesi - che comunque potrebbe non evitare le sanzioni dell’Enac, che sarebbe intenzionata a fare multe da 50 mila euro per ogni volo cancellato (e quindi si tratterebbe di un altro milione in uscita).

E oggi si annuncia un’altra giornata difficile. Stavolta per uno sciopero proclamato da Usb (assistenti di volo), Apm (piloti), Cobas (manutenzioni): quattro ore di astensione dal lavoro, dalle 11 alle 15, che porterà la compagnia dell’Aga Khan a cancellare 13 voli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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