Deiana: impossibile dare risorse
L’assessore gela i sindaci e spiega in modo preciso perché si deve aspettare l’Ue
SASSARI. L’assessore più contestato dell’isola non si scompone. Allarga le braccia e si limita a un laconico: «Mi dicano loro come devo fare visto che sanno tutto». L’assessore ai Trasporti Massimo Deiana lascia da parte i toni polemici, ma non si fa trascinare dalla foga dei primi cittadini. I sindaci in assemblea chiedono che la Regione dia i soldi all’aeroporto di Alghero per comprare il traffico da Ryanair. Non si curano di come si possa fare. «Impossibile – risponde l’assessore –. Non perché lo dico io, ma perché sono le stesse norme europee e nazionali che lo vietano. Il principio del mercato Ue è che tutti agiscano in regime di concorrenza. Il pubblico non deve mai intervenire, salvo rare eccezioni. Alghero non rientra in queste. Paradossalmente. Se la giunta domani impazzisse e decidesse di dare 20 milioni di euro ad Alghero l’aeroporto non li potrebbe spendere per comprare traffico».
L’assessore spiega in modo puntuale quando e come si possono utilizzare i fondi.
Piem. È il contributo che viene dato perché l’aeroporto faccia una gara per sostenere una rotta che dia reddito all’aeroporto. Si deve dimostrare che se si spende 100 allo scalo arrivano 101 euro. In questo caso la rotta può ricevere un contributo. Ma si deve fare una gara. Cosa che Ryanair non fa per scelta commerciale. Questa proposta è stata già adottata dalla Regione, ma servirà un anno per attivare queste rotte.
Ricavi propri. C’è un caso in cui l’aeroporto può comprare del traffico. Se investe soldi propri, non pubblici, che arrivano dai ricavi delle strutture che ci sono in aeroporto. Parcheggi, affitti dei locali, introiti di ogni genere. Ma Alghero non ha un centesimo. Anzi per sei volte negli ultimi otto anni la Regione ha dovuto mettere soldi per tappare i buchi in un bilancio fragile. Il confronto dai ricavi non aviation è impietoso. Olbia mette in cassa 11 euro per ogni passeggero. Cagliari 6 euro. Alghero appena 3 euro. Ma ha fatto dei passi da gigante negli ultimi due anni. Perché prima faceva appena 30 centesimi. In altre parole Alghero non ha soldi propri per comprare traffico e rotte da Ryanair.
Nuove rotte. L’Europa consente di dare contributi per far partire nuove rotte. Ma lo fa solo per piccoli aeroporti, con un traffico inferiore al milione di passeggeri e solo per rotte che non esistevano. Ecco perché Trapani, Comiso hanno tratte, nuove, sovvenzionate. Ecco perché Alghero non le può avere. C’è anche un altro aspetto. «Alghero riceve contributi da 12 anni – spiega Deiana –. Le sovvenzioni secondo l’Ue sono un eccezione, non possono essere una voce stabile del bilancio».
La speranza. L’unica speranza è legata all’Ue. Al pronunciamento sulla legge 10. Ora è sotto procedura di infrazione. In altre parole per i commissari sono state violate le leggi della concorrenza. «Ma se l’Ue ci dicesse che la legge è compatibile con le norme si aprirebbe una via di uscita – dice Deiana –. Il giorno dopo saremo pronti a mettere le risorse. Ma dobbiamo avere il via libera. Ho letto che i sindaci vogliono andare a Bruxelles per sollecitare l’Ue. Beh vorrei informarli che da due anni la Regione fa un pressing quotidiano sugli uffici dell’Europa. Non lo dico in modo polemico, ma pragmatico.
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