Dieci detenuti davanti al pc per aggiornare gli archivi
UTA. «Abbattere la recidiva», ovvero la possibilità di ritornare a delinquere. È questo, secondo il direttore del carcere di Uta, Gianfranco Pala, l'obiettivo principale di «Archivio digitale»,...
UTA. «Abbattere la recidiva», ovvero la possibilità di ritornare a delinquere. È questo, secondo il direttore del carcere di Uta, Gianfranco Pala, l'obiettivo principale di «Archivio digitale», progetto di reinserimento lavorativo di 10 detenuti finanziato dalla Regione con 100mila euro del Fondo sociale europeo, attuato in collaborazione fra gli assessorati degli Enti locali e Sanità e curato dalla cooperativa Cellarius. Il progetto, è iniziato il 26 aprile e durerà sino al 31 marzo con la possibilità di essere rinnovato. I dieci sono stati selezionati fra 240 detenuti e saranno impegnati nella digitalizzazione dei registri e dei fascicoli della Tutela del paesaggio e hanno già elaborato 24 nuovi registri, digitalizzato 4mila pagine e effettuato 35mila registrazioni sul database dall'assessorato degli Enti locali. «Il lavoro è stato preceduto da un periodo di formazione di tre settimane in cui i detenuti hanno imparato a usare il pc», ha precisato il coordinatore del progetto, Fabrizio Floris. L'età media dei dieci, tutti italiani, è di 37 anni.
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