Floris, Uds: «Invitiamo il presidente Mattarella»
CAGLIARI. Solo un «regionalista e autonomista convinto come il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, può aiutarci a risollevare le sorti della Sardegna». È questo il messaggio forte...
CAGLIARI. Solo un «regionalista e autonomista convinto come il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, può aiutarci a risollevare le sorti della Sardegna». È questo il messaggio forte lanciato dal consigliere regionale Mario Floris dell’Uds in una lettera inviata ai presidenti del Consiglio regionale e della Giunta. L’appello è chiaro, urgente e pressante: «Invitare il Capo dello Stato in Sardegna proprio nel momento in cui abbiamo bisogno di un segno d’attenzione da parte della massima autorità della Repubblica alle condizioni difficili e per certi aspetti drammatiche che viviamo». Floris ritiene anche che «alla luce delle riforme costituzionali, l’Autonomia e la specialità sarde corrano seri pericoli, mentre, in questa fase, i sardi e il Consiglio regionale non sono stati minimamente coinvolti in questo processo». Per il leader dell’Uds «in questi ultimi anni la crisi economica e sociale si aggravata, con l’azzeramento dell’apparato industriale e produttivo della Sardegna, la dilagante disoccupazione, il decadimento dei servizi pubblici ancora di più insopportabili per effetto delle politiche europee e nazionali sui trasporti». Secondo Mario Floris «la visita ufficiale di Mattarella in Sardegna» potrebbe rappresentare una svolta e soprattutto aiutare «i sardi a liberarsi dalla crisi». Per poi ricordare, in un altro passaggio della lettera indirizzata a Gianfranco Ganau e Francesco Pigliaru, la fede regionalista del presidente della Repubblica. «L’Autonomia della Sardegna – è la conclusione di Mario Floris – oggi non può essere soffocata. Rappresenta il presente e il futuro del Popolo Sardo, dei nostri giovani e dei loro valori etici, culturali e politici».
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