I dubbi sulla legge urbanistica
Italia Nostra chiede il testo alla Regione, «no» al piano casa integrato nella norma
CAGLIARI. L’associazione Italia Nostra non si fida: la bozza di legge urbanistica circolata nei giorni scorsi contiene rischi per il paesaggio che le ultime dichiarazioni dell’assessore Cristiano Erriu non bastano a fugare. Così, perchè i dubbi svaniscano, parte la richiesta di vedere il testo ufficiale del disegno di legge, come Erriu aveva promesso nella riunione del 10 aprile 2014. La lettera, firmata dal presidente regionale Graziano Bullegas e dalla consigliera nazionale e referente per la pianificazione territoriale Maria Paola Morittu è già stata trasmessa e ha l’aria di essere soltanto il primo passo di un confronto con la Regione che s’annuncia piuttosco aspro. Il ballo c’è il piano paesaggistico varato dalla giunta Soru e il sistema di tutele paesaggistiche contenute in uno strumento considerato ancor’oggi molto avanzato dalle associazioni ambientaliste. Dall’altra la necessità dell’amministrazione Pigliaru di dare ossigeno alle imprese edili, che quel Ppr così rigoroso non l’hanno mai digerito. La legge urbanistica, quella su cui almeno ufficialmente caddè il governo Soru, doveva andare all’esame del consiglio regionale circa un mese fa. Nelle mani di alcuni consiglieri e delle associazioni era finito un testo non privo di passaggi preoccupanti. Su tutti il tentativo di integrare nella legge il contestatissimo piano casa di Erriu, che gli ecologisti considerano di gran lunga peggiore di quelli partoriti dalla giunta Cappellacci e che è stato al centro di forti contrasti. Alcuni articoli della nuova legge sembrano poi intaccare pesantemente le tutele del Ppr, imponendo una riduzione che a giudizio di Italia Nostra sarebbe in aperto contrasto con il Codice del paesaggio e di conseguenza fuori dal perimetro costituzionale. La legge dello Stato, che prevale su qualsiasi norma regionale quando si tratta di paesaggio, blocca qualsiasi provvedimento peggiorativo rispetto alle leggi in vigore, come recenti pronunce del Consiglio di Stato hanno confermato. Ed è su questo aspetto che Italia Nostra si prepara a dare battaglia.
Saltata l’approvazione fissata per l’inizio dell’estate, la nuova norma destinata a governare il territorio sardo dovrebbe andare all’attenzione dell’assemblea regionale in autunno. Ma nel frattempo Erriu ha cercato di spegnere sul nascere le prevedibili tensioni ambientaliste chiarendo che si tratta di «norme rivolte alla riduzione al minimo del nuovo consumo di suolo attraverso il contrasto della pura rendita fondiaria, alla valorizzazione in termini paesaggistici e proiduttivi dei territori rurali e all’innalzamento dell’offerta turistica». Secondo l’assessore all’urbanistica la legge «trae la sua ragion d’essere proprio dalla conservazione dei grandi valori paesaggistici evidenziati dal rapporto di Legambiente». Italia Nostra comunica nella nota di aver tratto «grande sollievo» dal fatto che quel testo circolato giorni fa non corrisponda a quello destinato all’approvazione della giunta. (m.l)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google