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Su Ryanair il Pd attacca Bruno

Su Ryanair il Pd attacca Bruno

«Si invoca il modello Puglia, ma là sono tutti indagati per truffa dopo gli aiuti»

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ALGHERO. Non si placa la polemica politica dopo le parole del sindaco di Alghero Mario Bruno, che ha puntato il dito contro il Pd per il caos sullo scalo catalano. I Dem rispondono in modo secco. «L’abbandono dell'aeroporto di Alghero da parte di Ryanair non nasce negli ultimi sei mesi, o negli ultimi due anni. Ma da decenni di gestioni di vario colore – riporta il comunicato del Pd provinciale –. Ci sono state 6 ricapitalizzazioni in 8 anni, fiumi di denaro pubblico, che non sono bastati a sistemare i conti. Questo dipende da chi oggi governa la Regione o da chi l'ha governata negli anni passati? Oggi serve un'altra ricapitalizzazione, la settima, altri 9 milioni di euro. Ma non si può più fare, si configura come aiuto di stato. La legge 10 ha dato 60 milioni ai tre scali sardi. Voluta dalla giunta Cappellacci è sotto procedura di infrazione. Oggi sulla gestione dell'aeroporto di Alghero pesa come un macigno questo errore. La procedura di infrazione lascia pendenti sulla testa di chiunque vorrà gestire l'aeroporto 38 milioni di euro di potenziali debiti». Il Pd punta il dito contro i costi. «Lo scalo di Alghero, con un milione di passeggeri annui ha lo stesso numero di dipendenti, spesa certificata 2014 quasi 10 milion di euro, di Cagliari che ha tre milioni di passeggeri e una spesa certificata di 7 milioni di euro. Tutte le soluzioni che prevedono aiuti di stato, mascherati sotto qualsiasi forma, non sono più possibili, a maggior ragione con una procedura di infrazione in corso. Nella Regione Puglia, fino a qualche tempo fa citata da alcuni come modello, sono stati indagati l’ad della società che gestisce gli scali pugliesi, il direttore generale e quello amministrativo. La Procura di Bari contesta i reati di falso e truffa proprio in relazione ai finanziamenti alla compagnia Ryanair per incentivare il trasporto di passeggeri in Puglia.Oggi l'unica strada possibile è quella della ricapitalizzazione, ma nessuno rischia di acquistare le azioni di una società che rischia di restituire 38 milioni di euro alla Regione». Poi la critica al vettore unico. «Un'altra considerazione va fatta sui rischi che un territorio corre quando si affida ad un unico vettore in condizioni di monopolio. I biglietti low cost, che certamente tutti i sardi hanno apprezzato, lungi dall'essere frutto di generosità, erano in realtà conseguenza diretta di finanziamenti pubblici che in passato potevano essere erogati con modalità oggi non più consentite. Dispiace che il sindaco Mario Bruno, che conosce bene le cose si sia fatto travolgere dalle difficoltà dell'amministrare e da un momento di forte e rumorosa protesta di alcuni cittadini e imprese nei suoi confronti, che hanno visto in prima fila noti politici del centrodestra non privi di responsabilità sulle cause che hanno determinato le ragioni della manifestazione. Dispiace che il sindaco Mario Bruno, già consigliere regionale del Pd e per anni capogruppo, che alcuni giorni fa dichiarava orgogliosamente "Il Pd sono io" oggi individui nel Pd l'unico responsabile e metta la sua classe dirigente sul banco degli imputati. Il Pd provinciale non nega la gravità delle conseguenze derivate dalla decisione di Ryanair di abbandonare lo scalo di Alghero. Dall'annuncio dell'abbandono da parte della compagnia irlandese è stato impegnato per garantire il diritto dei sardi e muoversi e lo sviluppo delle attività legate al turismo. Tutto ciò è possibile solo nel rispetto delle leggi, nazionali ed europee, delle linee guida del 2014 dell'Ue. Agli scali sardi saranno messi a disposizione 10 milioni per ricercare il collegamento con le capitali europee. Il Pd nonostante le polemiche utili più a nascondere una condizione di difficoltà del sindaco a corto di consensi in città, che a ricercare soluzioni ai problemi, continuerà il suo impegno a trovare soluzioni di lunga durata e di sistema, che consentano agli operatori economici di programmare le loro attività».

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