Vigili del fuoco e Regione intesa in dirittura d’arrivo
La convenzione ancora senza firma, ma i rappresentanti sindacali sono ottimisti Entro la fine del mese gli organici verranno integrati da 50 uomini e 4 mezzi usati
SASSARI. L’accordo è ancora un’ipotesi. Piuttosto concreta, a dire il vero, ma ancora decisamente incerta. La partecipazione dei vigili del fuoco al piano antincendio regionale non ha il conforto dell’ufficialità: «La convenzione non è stata firmata», ha spiegato ieri il segretario generale della Fns Cisl, Nino Manca, «d’altra parte era complicato accordarsi perché la Regione ha versato solo quattro giorni fa i 600mila euro del 2015». Nonostante i ritardi e le complicazioni, l’adesione al piano regionale non sembra in dubbio: «Firmeremo tra qualche giorno perché c’è un’intesa di massima, perché i vigili del fuoco sono sempre disponibili a dare una mano d’aiuto e perché generalmente la convenzione viene siglata intorno al 15 luglio», ha detto ancora Manca prima di entrare nel dettaglio dei compiti, «è necessario fare una distinzione: esistono incendi boschivi e incendi interfaccia. In Sardegna gli incendi boschivi sono gestiti dal Corpo forestale, quelli interfaccia spettano ai vigili del fuoco e sono più che altro i roghi che minacciano i perimetri urbani. I mezzi delle dotazioni attuali non possono muoversi su terreni scoscesi». Compiti diversi ma importantissimi e i 600mila euro che anche quest’anno dovrebbero arrivare dalla casse regionali permetteranno di integrare gli uomini a disposizione dei comandi provinciali: «Sassari, Nuoro, Oristano e Cagliari potranno contare su una squadra in più, anche se sarebbe meglio dire su un turno in più dato che si tratta di lavoro straordinario di squadre già in forza ai comandi», ha detto ancora Nino Manca che però ha altre novità stagionali, «i comandanti provinciali decideranno dove sistemare altre quattro squadre che, salvo novità, dovrebbero riattivare i presidi di Siniscola, Mandas, Cuglieri e completare quello di Olbia. Ci sarebbe un discorso aperto anche su Bono ma non abbiamo le risorse e nemmeno i locali a disposizione».
Nell’elenco delle novità ce ne sono quattro piuttosto datate: «Sono in arrivo dalla Calabria, che ha rinnovato il parco automezzi, tre autopompe e un’autoscala, tutte usate», dice Manca che però aggiunge, «a settembre inizieranno i corsi per formare 900 nuovi vigili del fuoco che integreranno gli organici nazionali mentre il 26 luglio verranno trasferite in Sardegna 50 unità che entreranno nei nostri organici in attesa che il Governo, che sembra aver recepito il nostro messaggio, autorizzi il rinnovamento del parco automezzi e delle attrezzature». Insomma, rimane il senso del precario ma le intenzioni sembrano di prima mano. Almeno quelle.
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