Ryanair, i sindaci e la Regione da Delrio

Vertice sul caso Alghero: smussate le divergenze, al via il pressing sul ministero per chiedere l’abbattimento delle tasse

CAGLIARI. Passi avanti, ma piccoli e lenti: il confronto fra i sindaci del nord Sardegna e la Regione resta aperto e l’abbandono di Ryanair rimane un problema, un grosso problema sul tavolo. Sul tema degli incentivi al low cost l’assessore ai trasporti Massimo Deiana non cede di un millimetro ma nel lungo incontro a porte chiuse che si è svolto ieri a Villa Devoto non c’è traccia di polemiche, al contrario escono solo dichiarazioni condivise, contenute in un comunicato che sostituisce il rapporto diretto con i cronisti e sembra rivolto a spegnere il fuoco della protesta. Con una notizia: la Regione e una delegazione di sindaci sardi chiederà un incontro immediato al ministro dei trasporti Graziano Delrio, dove verrà richiamata l’attenzione sul tema caldo della riduzione delle tasse aeroportuali e della revisione delle linee guida nazionali sugli incentivi. Non tutto qui, naturalmente. Si è deciso di assumere in una delibera il progetto pilota per la promozione e la destagionalizzazione dei flussi turistici con particolare riguardo al nord Sardegna.

Scoppia la pace. La nota stampa conferma come il clima dell’attesissimo faccia a faccia sia stato tutt’altro che conflittuale, al contrario - si legge nella nota dell’ufficio stampa - sono stati «molti i punti d'incontro nel bilancio finale della riunione sul tema del trasporto aereo». Una riunione cui hanno partecipato i sindaci di Sassari Nicola Sanna, di Alghero Mario Bruno, di Florinas Giovanna Sanna e i rappresentanti del comune di Nuoro, delle organizzazioni sindacali e del sistema delle imprese. Assente, bloccato da un’indisposizione, il sindaco di Bosa Luigi Mastino. Quattro ore abbondanti, spese per confermare il malessere degli operatori turistici in aree dell’isola dove il turismo è pane quotidiano, indispensabile per tenere in piedi l’economia. Ma chi s’aspettava un esito risolutivo non potrà che restare deluso, perché se l’intento di salvare gli operatori turistici del nord Sardegna da una lenta agonia è un punto fermo nell’agenda della giunta regionale, non sembra che il tavolo di ieri abbia ammorbidito la posizione dell’assessore Deiana e dell’amministrazione regionale sugli aspetti tecnico-giuridici del problema Ryanair.

Il nodo degli aiuti. «Al tavolo con il presidente Francesco Pigliaru e l'assessore dei trasporti Massimo Deiana è stata condivisa la necessità di attivare al più presto, con le risorse rese già disponibili dalla Regione, gli strumenti di incentivazione in un quadro di certezza giuridica e al riparo dal rischio di illegittimità». Quindi la posizione della Regione resta ferma (niente incentivi se non c’è il permesso dell’Unione Europea) ma spunta solo un tentativo di andare oltre le parole per riesaminare la questione: «Regione e rappresentanti del territorio - è scritto nella nota - hanno concordato su questo un approfondimento da tenersi a breve, così da superare le attuali differenze interpretative». Differenze interpretative che nel corso degli ultimi mesi hanno scavato un solco tra chi sostiene la necessità impellente di richiamare Ryanair ad Alghero a qualsiasi costo e chi, soprattutto la Regione, resta ancorato ai rischi che la scelta di finanziare indirettamente il vettore di Dublino comporterebbe. Mario Bruno conferma: «Le distanze su quest’aspetto rimangono, saranno ora i consigli comunali a decidere i prossimi passi».

Il futuro della Sogeaal. Si è parlato molto anche dello scalo di Alghero: è stata denunciata la necessità di mettere in sicurezza la Sogeaal «attraverso il ripristino del capitale ai valori esistenti al momento dell’indizione della procedura di evidenza pubblica». Il percorso - è scritto nel comunicato - prevede un piano industriale che sarà approvato dall'assemblea dei soci nei prossimi giorni e un Ddl che la Giunta sottoporrà immediatamente al Consiglio regionale per la ricostituzione del capitale sociale, per consentire l'ingresso di partner privati. La ricapitalizzazione da parte della Regione dovrà avvenire contestualmente all'intervento dell'investitore privato». Richiamo puntuale, l’ennesimo, al piano dei trasporti, che «dovrà essere varato al più presto» e dovrà «confermare la strategicità dei tre aeroporti sardi e la loro interconnessione su ferro, in funzione della creazione di un sistema che sia unico e integrato, e che garantisca uno sviluppo sociale ed economico equilibrato».

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