La Nuova Sardegna

LOW COST IN FUGA»IL CASO ALGHERO

di Silvia Sanna
LOW COST IN FUGA»IL CASO ALGHERO

SASSARI. Ora la nuova dead line è il 30 luglio. Entro quel giorno al massimo, non uno di più, il Governo dovrà mettere nero su bianco il verdetto sulle tasse aeroportuali. Ryanair aspetta una...

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SASSARI. Ora la nuova dead line è il 30 luglio. Entro quel giorno al massimo, non uno di più, il Governo dovrà mettere nero su bianco il verdetto sulle tasse aeroportuali. Ryanair aspetta una risposta, insieme alla compagnia low cost irlandese c’è un territorio in agitazione, guidato da un gruppo di sindaci che vuole scongiurare l’addio dei voli a basso costo. Venerdì, durante l’incontro fiume a Cagliari, il comitato di sindaci che si è costituito qualche giorno fa ad Alghero, ha ribadito il concetto al governatore Francesco Pigliaru e all’assessore ai Trasporti Massimo Deiana. Dopo le polemiche, la pace è quasi scoppiata. Resta il nodo essenziale della discordia – gli incentivi agli aeroporti per sostenere economicamente il traffico low cost –– ma ora la battaglia si porta avanti insieme. E il primo capitolo sarà scritto domani.

Delrio rispondi. Una lettera con una richiesta di incontro urgente. A firmarla saranno la Regione e i sindaci. Pronti ad andare a Roma per avere risposte chiare sulla riduzione delle tasse aeroportuali. «Devono essere diminuite – dice il sindaco di Alghero Mario Bruno – perché l’aggiunta di 2,50 euro ha indotto Ryanair a ridimensionare la sua presenza nell’isola, in particolare ad Alghero, sino ad annunciare la chiusura della base per il 1 novembre». Sinora dal Governo e dal ministro Delrio sono arrivate tante rassicurazioni su questo punto ma nessun atto concreto. In occasione dell’ultima visita in Sardegna il responsabile dei Trasporti ha detto che il decreto sul taglio delle tasse sarebbe stato pronto entro l’estate. I sindaci chiedono di fare più in fretta: al massimo entro luglio la decisione deve essere presa. «Soltanto in questo modo possiamo sperare – aggiunge Mario Bruno – di convincere Ryanair a tornare sui suoi passi, abbandonando il progetto di chiudere la base di Alghero in autunno mantenendo solo tre voli nazionali». I segnali positivi ci sono: «Abbiamo saputo che Delrio sta lavorando all’emendamento che verrà presentato nei prossimi giorni, farà parte del decreto Enti locali da convertire in legge in Parlamento».

Il nodo low cost. Su questo punto le posizioni restano distanti. La Regione, «l’assessore Deiana in particolare – dice Bruno – ribadisce l’impossibilità di assegnare finanziamenti alle compagnia low cost prima della decisione della Commissione europea che ha aperto una procedura d’infrazione. Noi riteniamo che le strade invece ci siano. Siamo convinti che si possano incentivare le società di gestione e quindi i vettori low cost direttamente, sulla base delle linee guida europee del 2014. Faremo a breve un incontro interpretativo tecnico – aggiunge Bruno – ma di fatto questo resta il punto dirimente».

La stagione e le prospettive. L’estate ormai è andata, i numeri dell’aeroporto di Alghero raccontano una stagione da dimenticare dal punto di vista del trasporto aereo. La crisi è cominciata ad aprile, è proseguita a maggio ed è andata avanti a giugno, con un crollo del traffico passeggeri che sfiora il 40per cento. Ora si guarda all’autunno, l’obiettivo è mantenere Ryanair ma non solo. Il progetto Destinazione Sardegna, nato per convincere gli irlandesi a restare in Sardegna, sarà rafforzato. Con la Regione che si è detta pronta a contribuire. Come? Versando un euro per ogni euro donato dai privati.

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