Trenta gradi e sole a picco: lascia la bimba di 4 mesi in auto
La madre è stata denunciata per abbandono di minore, era andata a fare la spesa al supermercato La piccola dormiva nella culla: è stata salvata dai carabinieri che hanno rotto il finestrino
OLBIA. Lascia la bimba di 4 mesi addormentata in auto per andare a fare la spesa al supermercato e al suo ritorno trova i carabinieri che, dopo aver sfondato i finestrini, stanno mettendo in salvo la neonata, affidandola ai sanitari del 118.
È quanto accaduto ieri, poco prima di mezzogiorno, in uno dei mega parcheggi all’aperto del centro commerciale nel quartiere Basa, la zona alta a nord di Olbia.
La bimba, lasciata nell’auto chiusa a chiave e sotto il sole cocente, mentre la temperatura andava in crescendo (alle 8 del mattino si registravano in città già 24 gradi all’ombra, a quell’ora erano almeno 30), è stata trasportata da un’ambulanza del 118 all’ospedale civile di Olbia per un controllo sulle condizioni di salute, risultate nella norma. La neonata, dopo gli accertamenti effettuati da parte dei sanitari del reparto pediatrico del Giovanni Paolo Secondo, è stata riconsegnata alla madre. La quale è stata denunciata alla magistratura gallurese per abbandono di minore. La vicenda prende avvio ieri mattina in un angolo dei parcheggi all’aperto dell’area commerciale “Basa” dove alcuni automobilisti notano, all’interno di una utilitaria, una culla con dentro la bimba apparentemente immobile. L’allarme scatta immediato e il crocicchio di persone attorno all’auto richiama l’attenzione di un sottufficiale dell’Arma fuori servizio il quale impiega pochi attimi per decidere come agire. Chiama i colleghi al 112 chiedendo l’intervento delle ambulanze e nel frattempo tenta di aprire le portiere dell’auto, i cui finestrini sono chiusi. Poco dopo arriva sul posto anche una pattuglia di militari che, con un martellino, sfondano uno dei finestrini e tirano fuori dall’auto infuocata la bimba che continua, fortunatamente, a dormire beatamente. Sul posto arrivano a sirene spiegate le ambulanze del 118 e anche la madre della bimba, che spiega ai presenti il motivo per il quale ha lasciato la figlioletta sola dentro l’auto, sotto il solleone. «Dormiva, e non volevo disturbarla» avrebbe dichiarato la donna, che viene invitata a seguire i militari e l’ambulanza all’ospedale, dove la neonata viene sottoposta ai controlli clinici del caso. Le visite della équipe pediatrica sono positive, la bimba non ha riportato alcuna conseguenza dalla permanenza (parrebbe per una manciata di minuti) all’interno dell’auto, dove la temperatura era decisamente alta, considerato che l’utilitaria era parcheggiata sotto il sole ormai allo zenit. Ora il caso, che si è fortunatamente risolto al meglio dopo il patema d’animo che ha colto tutti coloro che sono intervenuti, primo tra tutti il sottufficiale dei carabinieri fuori servizio, passa nelle mani della magistratura di Tempio che dovrà valutare l’operato della donna, la quale è comunque rimasta scioccata, una volta resasi conto dell’errore, per quanto poteva accadere, come purtroppo la cronaca insegna.
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