Opposizioni all’assalto della giunta
Cappellacci, Fi: raccontano menzogne. Tedde, Fi: smentiscono loro stessi
SASSARI. «Pigliaru la smetta di raccontare menzogne». Ugo Cappellacci, coordinatore di Forza Italia, entra a gamba tesa sulle ultime novità relative alla questione dei trasporti: «L’Unione Europea ha già un quadro normativo definito. Delle due è l’una: o difendi la legge regionale 10 sulle low cost o, se non ritieni che sia uno strumento adeguato, ne approvi un’altra. E in due anni mezzo hanno avuto tutto il tempo di farlo, ma erano impegnati in altre faccende. Anche sulla continuità territoriale l’alibi del “ce lo chiede l’Europa” è una bufala colossale. Nel 2014 hanno pubblicato i bandi ma, come dilettanti allo sbaraglio, hanno cancellato del tutto la continuità per le rotte minori, causando danni incalcolabili alle imprese turistiche e ai territori. Pigliaru prenda il razzo», ha concluso Cappellacci, «e torni dalla Luna».
Sulla stessa falsariga il vicecapogruppo azzurro, Marco Tedde: «Pigliaru smentisce sé stesso», ha detto commentando le dichiarazioni del presidente della Regione sulla questione Ryanair: «Per mesi hanno sbandierato un “sì” di Delrio sulla questione delle tasse sui biglietti aerei, che poi è diventato un “forse” e infine un “ci vediamo dopo l’estate”. Hanno espresso soddisfazione per un risultato immaginario e ora sono tornati alle letterine? Mentre la Sardegna raggiunge il record per hotel e b&b finiti all’asta, sarebbe questa l’unica iniziativa della giunta regionale. E per quale data sarebbe prevista la partenza “a razzo” sulla continuità territoriale? E’ difficile immaginare chi finora si è distinto per aver azzerato il sistema dei collegamenti aerei vestire nei panni di un’improvvisata quanto immaginaria Nasa.
«Suonerebbe commovente la difesa d'ufficio che il presidente ha usato per se stesso e per l'assessore Deiana, ancora una volta al centro delle critiche per non aver saputo fare nulla per evitare che Ryanair abbandonasse la Sardegna», ha detto Attilio Dedoni, capogruppo dei Riformatori Sardi, «se le argomentazioni non fossero così deboli e raffazzonate». Affermare che sarebbe demagogico definire chiara la normativa comunitaria in materia di aiuti alle compagnie aeree low cost è a dir poco risibile. A voler credere alle parole di Pigliaru, sembrerebbe quasi che l'Unione Europea adottasse per la Sardegna delle regole personalizzate, diverse da quelle che valgono nel resto del Continente ed arbitrariamente punitive. Non si spiegherebbe altrimenti come sia possibile che i vettori low cost, Ryanair in testa, operino regolarmente negli scali europei e come le regioni che li ospitano non siano costantemente oggetto di procedure di infrazione». (c.z.)
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