La Nuova Sardegna

Sel insiste: «Azzeriamo tutta la Giunta»

L’affondo alla vigilia dell’incontro con Pigliaru. Oggi sarà la volta dell’Upc. Il Pd: «Sì all’Asl unica»

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CAGLIARI. Meglio andare per le spicce e non infilarsi in formule troppo complicate: «Ora azzeriamo la Giunta e ricominciamo». A ventiquattr’ore dall’incontro più atteso della verifica politica, sarà quello di domani fra il governatore e Sel, sono stati proprio gli ex vendoliani ad alzare il tiro.

La vigilia. A Villa Devoto la delegazione si presenterà con un richiesta secca: l’azzeramento della Giunta, appunto. Sel l’aveva detto nei giorni caldi del confronto in maggioranza sulla riforma delle Asl, burrasca poi superata, per ribadirlo subito dopo il mezzo choc elettorale di giugno, le ferite sono ancora aperte, e ora ritorna alla carica. Sel si sente il partito vincitore delle amministrative, ha trionfato soprattutto a Cagliari, e oggi non si nasconde. Azzerare la Giunta – è questo il senso della proposta – non è un capriccio, ma «l’esigenza politica» del momento per «rilanciare subito l’azione di governo». Alcune settimane fa, nella pausa di uno dei tanti vertici, era stato il senatore Luciano Uras a dire: «Serve molta più politica in Giunta», con una bocciatura neanche troppo sottintesa sulla presenza di troppi tecnici in quella attuale. E Uras farà parte della delegazione di Sel insieme al coordinatore regionale Luca Pizzuto, al capogruppo Daniele Cocco e forse anche al sindaco di Cagliari Massimo Zedda. Dunque domani più di una scintilla potrebbe esserci intorno al tavolo della verifica.

Posti in più. C’è anche dell’altro: a parte sollecitare una «seconda parte della legislatura che incida con più decisione sui problemi reali della Sardegna», Sel potrebbe chiedere il raddoppio della rappresentanza in Giunta. Oggi ha solo Claudia Firino (Cultura), ma punterebbe anche sugli assessorati al lavoro o all’industria. È difficile immaginare quale potrà essere la risposta del governatore Francesco Pigliaru alle molte richieste di Sel. Sul rimpasto completo, si sa, non è d’accordo, mentre avrebbe in mente più che altro un meno traumatico «rimescolamento delle deleghe» dopo aver chiuso la partita sui «problemi da risolvere» e sul rilancio del programma. Però il fronte del ricominciamo da capo comincia a raccogliere nuove e forse anche inaspettate adesioni. Su Facebook il vicecapogruppo del Pd Roberto Deriu ha scritto: «Sono per un cambiamento della Giunta regionale».

Caso Gallura. È Pierfranco Zanchetta dell’Upc – oggi saranno proprio i cristiano popolari a incontrare Pigliaru – a rilanciare la questione Olbia, Comune dove il centrosinistra ha perso a giugno. «Quella sconfitta – scrive in un comunicato – impone anche al presidente Pigliaru un’approfondita analisi sulle disattenzioni finora dedicate a Olbia e al suo territorio. Considerare la Gallura come un’oasi felice che si regge da sola e non ha bisogno di sostegno, è un grave errore politico. Oggi bisogna rimediare con un grande progetto di sviluppo economico e sociale».

Sanità. I consiglieri regionali del Pd hanno dato il via libera alla bozza di riforma della sanità. Ascoltata la relazione dei quattro rappresentati al tavolo tecnico del centrosinistra (Luigi Ruggeri, Lorenzo Cozzolino, Rossella Pinna e Daniela Forma) è arrivato il lasciapassare anche agli emendamenti che in aula dal 19 luglio saranno presentati dalla Giunta. Restano ancora incertezze e divisioni su alcuni punti – quello della sede è uno di questi – ma il gruppo del partito di maggioranza relativa si è detto sicuro del fatto suo: «Troveremo l’accordo con gli alleati e questa riforma sarà condivisa da tutti».

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