La Nuova Sardegna

La Guzzanti attacca Nizzi: «Che figuraccia, va rieducato»

di Enrico Gaviano

La regista e attrice dopo la censura al docufilm “La trattativa” sui rapporti tra lo Stato e la mafia «Lo guarderemo in uno spazio più ampio e alla fine faremo le pernacchie al primo cittadino»

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OLBIA. »Questo sindaco va rieducato. Come? Punendolo con una proiezione del film da organizzare nel più breve tempo possibile nella sua città, qui, a Olbia». Così Sabina Guzzanti ha concluso mercoledì a mezzanotte la lunga serata con i tanti olbiesi che l’hanno accompagnata a manifestare contro Settimo Nizzi. La regista-attrice è ripartita ieri mattina da Olbia. Negli occhi ancora le immagini della marea di persone che hanno condiviso il dissenso contro la decisione del sindaco di cancellare prima l’evento organizzato dalla Biblioteca simpliciana, la proiezione del docufilm “La Trattativa”, e poi di impedire la visione alternativa che era stata organizzata in poche ore nello spazio culturale-ristorante al Civico IV di via Porto Romano. La serata si è conclusa in piazza Dante proprio a lato del municipio e davanti alla statua dedicata a Emanuela Loi, la giovane poliziotta sarda uccisa nel 1992 nell’attentato della mafia di via D’Amelio a Palermo in cui trovò la morte anche Paolo Borsellino e altri 4 agenti della scorta.

La Guzzanti ha attaccato duramente il sindaco forzista. «Questo Nizza, Nizzo, come si chiama? Nizzi ecco – ha detto giocando con il cognome del sindaco – va educato. E dunque, come prima, come dire, punizione, sarà costretto a subìre il fatto che il film verrà proiettato in città, in uno spazio più grande di quelli previsti oggi, e con la partecipazione di molta più gente di quanta sarebbe venuta stavolta. Noi poi concluderemo la visione del documentario facendo anche delle belle pernacchie al suo indirizzo, come abbiamo già fatto stavolta davanti al municipio».

La solita Sabina, insomma, irriverente, ironica. Che ha continuato, ricordando quanto accaduto nella giornata di mercoledì. «Organizzeremo un’altra proiezione perché, dopo la cancellazione dell’evento in biblioteca, quella alternativa non è stato possibile farla visto che il proprietario del circolo è stato minacciato. Hanno detto che potevamo parlare, ma vedere il film no. E chi si comporta così se non i mafiosi? Anche il cinema Olbia ci ha detto no, e non si capisce il motivo. O forse sì, forse perché ospitarci, magari, significava essere di parte. Abbiamo anche stabilito – ha continuato Sabina Guzzanti – che il sindaco Nizza, a no Nizzi, è un tirapiedi di Berlusconi, insieme al suo assessore alla Cultura che ha la passione che solo possono avere quelli che sono stati miracolati dal padrone e che se ne fregano comunque delle figuracce che fanno davanti ai loro cittadini. Ma questi politici non ci possono imporre il loro stile di vita. C’è gente a cui piace il cinema e non devono dimenticarlo, mai».

Poi la Guzzanti ha anche ricordato come siano fasulle le accuse e scuse di Nizzi per eliminare dalla programmazione della rassegna “Sul filo del discorso” “La Trattativa”, e relative al fatto che il film ipotizza un legame fra mafia e forza Italia. «ll film non paragona assolutamente Forza Italia alla mafia – ha ripetuto –, sarebbe stato davvero stupido fare una cosa del genere – ha puntualizzato la regista del documentario che è stato proiettato per la prima volta al festival del cinema di Venezia –. Come minimo mi sarei beccata una querela. Poi, ancora, basta pensare che mio padre vota Forza Italia e non penso assolutamente sia mafioso. Il film “La Trattativa” riassume dei fatti storici, dunque realmente accaduti. Una ricostruzione che merita di essere conosciuta dagli italiani per farsi un’idea di un periodo importante del nostro paese».

Sabina Guzzanti ha praticamente registrato tutta la manifestazione con il suo smartphone, e si è divertita anche a cantare diverse canzoni sarde («che io amo moltissimo») come, ad esempio, Procurade ’e moderare. Il materiale è finito sul profilo Facebook dell’artista, raccolto in un riassunto di un paio di minuti, breve ma efficacissimo. Diventando uno dei canali principali per diffondere quanto successo mercoledì a Olbia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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