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LE REAZIONI

«Uniti alla Francia contro l’odio»

«Uniti alla Francia contro l’odio»

Da tutto il mondo la solidarietà dei leader: «A fianco di Hollande»

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NIZZA. La Francia non si piega. Francois Hollande promette che rafforzerà le operazioni contro i terroristi e ancora una volta ha trovato i leader del mondo al suo fianco, da Obama a Putin, da Renzi a Merkel, da May a Erdogan. Dall’Unione europea e dal mondo è arrivata solidarietà. Non dall’opposizione interna: «Il governo non vuole combattere» il fondamentalismo islamico, ha sostenuto una «arrabbiatissima» Marine Le Pen, mentre dal fronte dei 'Republicains' - Alain Juppé incluso - sono partite furibonde polemiche sulle falle della sicurezza. «Reagire è un dovere morale» ha detto Matteo Renzi che ha anche ritwittato le dichiarazioni di Hollande. «Non cederemo mai a chi predica e pratica la cultura della morte», è la ferma linea tracciata da Mattarella. Una linea, peraltro, di solidarietà piena con il vicino transalpino: «L’orrore, il dolore della Francia sono il nostro orrore, il nostro dolore», scandisce il capo dello Stato.

«Uniti contro l’odio e la violenza, in Europa come in Asia e ovunque. Summit dell’Asem con la Francia» il twitter di Federica Mogherini dal vertice della Ue con i paesi asiatici a Ulan Bator. Da dove il premier cinese, Li Keqianq, ha espresso il cordoglio e la condanna del «terrorismo in tutte le forme». E sempre dalla Mongolia, la Cancelliera Angela Merkel ha affermato che «la Germania è al fianco della Francia nella lotta al terrorismo e sono convinta che malgrado tutte le difficoltà vinceremo questa battaglia». E dalla Londra che vuole uscire dalla Ue, Theresa May ha schierato la Gran Bretagna «spalla a spalla con la Francia, come tanto spesso abbiamo fatto in passato», riaffermando l’impegno contro il terrore: «Dobbiamo raddoppiare gli sforzi per sconfiggere questi brutali assassini che vogliono distruggere il nostro stile di vita». Barack Obama ha espresso «in nome del popolo americano» la «condanna nei termini più forti» per l’attacco e lodato la «straordinaria resistenza ed i valori democratici che hanno fatto della Francia un’ispirazione per il mondo intero».

E dal Cremlino Vladimir Putin si è detto «scioccato» per la brutalità ed il cinismo «di atti barbarici», proponendo che «tutte le forze del mondo civile si uniscano» contro il «male tremendo del terrorismo per combatterlo, eliminando i militanti e le loro ideologie ovunque si nascondano». Una condanna assoluta del terrorismo «crimine contro l’umanità» l’ha espressa anche Recep Tayyip Erdogan, presidente della Turchia colpita come e più della Francia: »Dobbiamo renderci conto tutti insieme che per le organizzazioni terroristiche non c’è differenza tra Turchia e Francia, Iraq e Belgio, Arabia Saudita e America «perché il terrore non ha religione, razza o nazionalità».

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