Uranio impoverito, ricorso dello Stato

CAGLIARI. L’Avvocatura dello Stato ricorrerà in Cassazione contro la condanna subita in appello per la morte del caporalmaggiore Salvatore Vacca, morto nel 1999 a 23 anni, dopo aver prestato...

CAGLIARI. L’Avvocatura dello Stato ricorrerà in Cassazione contro la condanna subita in appello per la morte del caporalmaggiore Salvatore Vacca, morto nel 1999 a 23 anni, dopo aver prestato servizio in Bosnia. «Una doccia fredda», reagisce il senatore del M5S Roberto Cotti, che parla di «beffa», alla luce della presentazione in Parlamento della proposta di legge sul riconoscimento dei casi di uranio impoverito militari e delle dichiarazioni del ministro della Difesa Roberta Pinotti. «Personalmente ritengo che questa vicenda processuale non vada ulteriormente prolungata», aveva detto il ministro il 26 maggio scorso in un’audizione davanti alla Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti dell’utilizzo dell’uranio impoverito. «Un grave e imbarazzante scontro di poteri, ma anche una magra figura per la ministro della Difesa», accusa Cotti. Una vicenda sulla quale il M5s solleciterà chiarimenti.

Alla famiglia del caporalmaggiore Salvatore Vacca in appello i giudici avevano assegnato un risarcimento superiore al milione e mezzo di euro.

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