«Le immagini non lasciano dubbi è stata una aggressione violenta»
OLBIA. «Vogliamo vederci chiaro anche noi, vogliamo ricostruire la verità, posto che finora, se non avessimo avuto quei pochi secondi di filmato, non avremmo mai saputo ciò che è accaduto quella sera....
OLBIA. «Vogliamo vederci chiaro anche noi, vogliamo ricostruire la verità, posto che finora, se non avessimo avuto quei pochi secondi di filmato, non avremmo mai saputo ciò che è accaduto quella sera. E quello che si vede nelle immagini, è inequivocabile: una persona viene picchiata selvaggiamente, fino a farla crollare a terra priva di sensi. Se la difesa ha documentazione ulteriore, la produca nelle sedi opportune». Ribadisce la sua linea, l’avvocato Nicola Di Benedetto che assiste la famiglia di L.I, il disabile 37enne di Olbia, colpito con schiaffi e ginocchiate da quello che considerava un amico, al termine di una serata trascorsa insieme. Un video choc messo in rete, diventato un caso nazionale, ripreso da tutte le testate giornalistiche, tg e trasmissioni televisive.
Ieri, l’avvocato Enrico Cossu, difensore dell’aggressore, B. A. A, 27 anni di Sassari (denunciato dai carabinieri alla Procura di Nuoro), ha annunciato di avere in mano un video completo che racconta un’altra verità, filmato che sarà consegnato agli inquirenti che indagano sul caso.
«La volontà della famiglia della vittima di andare fino in fondo e tutte le azioni intraprese fino a oggi – rimarca l’avvocato Di Benedetto – nasce dal filmato che abbiamo a disposizione, quello che ha fatto il giro del web, e che tutti hanno visto. E quelle immagini parlano chiaro, non lasciano spazio a molte interpretazioni. Sarebbe interessante capire per quale motivo quel filmato sia stato lanciato sul web».
Per gli inquirenti ieri è stata un’altra giornata di indagini serrate, dopo che due giorni fa, il giovane disabile è stato sentito per ore in Procura dal magistrato. I carabinieri di Olbia e della tenenza di San Teodoro lavorano per raccogliere tutti gli elementi utili a ricostruire i fatti accaduti nella notte tra il 10 e l’11 luglio. Una serata che per L.I. doveva essere di divertimento e che invece si è conclusa con pugni, schiaffi e ginocchiate nel parcheggio poco distante la discoteca “La Luna”, a San Teodoro.
«L’aggressore ha detto ai giornali che non è una bestia. Ha ragione. Le bestie infatti non si comportano come ha fatto lui», ha detto Manuel, fratello maggiore e tutore del giovane disabile, durante il programma di Rai Uno “Estate in diretta”, trasmesso ieri pomeriggio. Programma che ha riservato al caso un ampio spazio, con servizi e l’intervista in studio a Manuel. «Luca è mio fratello, Luca è fratello di tutti», ha detto il giornalista e conduttore Salvo Sottile. Mentre Manuel ha ringraziato per i messaggi di solidarietà che continua a ricevere ogni giorno da tutta Italia. «Questo mi sta dando grande forza per proseguire la mia battaglia. Chiediamo e aspettiamo giustizia». Il giovane in chiusura ha lanciato un appello a tutti i sassaresi «affinché – ha detto – ci aiutino a capire chi è l’aggressore e se si è reso protagonista di altri episodi simili, e chi erano le persone che quella sera erano con lui».
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