Don Serreri, il prete che diceva: «Respingiamo quel progetto»
Aveva definito il progetto di piazza Faber «una violenza che deve essere respinta in massa dall’intera città». Quella di Sandro Serreri, oggi parroco di Luogosanto, fu una voce isolata. Ma le sue...
Aveva definito il progetto di piazza Faber «una violenza che deve essere respinta in massa dall’intera città». Quella di Sandro Serreri, oggi parroco di Luogosanto, fu una voce isolata. Ma le sue affermazioni suscitarono un grande scalpore. Il prete, cancelliere della curia diocesana, che a febbraio era la guida spirituale di Aggius, liquidò con parole pesanti l’opera di Renzo Piano: «Un'architettura minimalista violenta la vecchia piazza Mercato a cui si darà il nome di un certo Faber». Il dibattito non si fece attendere. E don Serreri non trovò seguito. Il sindaco Biancareddu e il suo predecessore Romeo Frediani, ma anche il vescovo di Tempio don Antonio Tamponi, difesero il progetto e la piazza. Dedicata “a un certo Faber”: un mito, un amico.
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