La Nuova Sardegna

La sede dell’Asl unica spacca il Pd e il centrosinistra

La sede dell’Asl unica spacca il Pd e il centrosinistra

A tre giorni dal dibattito in Consiglio, scelta rinviata a lunedì È scontro fra chi sostiene Sassari e gli sponsor di Cagliari

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Sul nuovo 118 a Nuoro l’accordo regge anche se a fatica. Sull’Asl unica a Sassari è ormai lotta senza quartiere. La decisione è stata rinviata a lunedì pomeriggio, quando – ad appena 24 ore dalla seduta del Consiglio regionale – il centrosinistra dovrà decidere per forza. Se non lo farà, in aula potrebbe accadere di tutto, compresa la pubblica ribellione delle fazioni che vorrebbero la sede da una parte, Sassari, o dall’altra, Cagliari, e perché no a Oristano o in Gallura. Sempre sull’orlo di un possibile suicidio collettivo, la maggioranza s’è infilata ancora una volta nella giungla dei campanili, delle stracittadine da cui uscirebbe malconcio anche il migliore dei mediatori. Se serve una seconda prova, eccola: al loro interno le molte correnti del Pd si sono spaccate su Sassari o Cagliari e il richiamo alla disciplina di partito potrebbe non bastare per sfuggire all’agguato, sempre in aula, del centrodestra, pronto a far scattare la trappola del voto segreto.

Blocco totale. Finora è stato tutto inutile. Non è riuscito a dipanare la matassa il tavolo tecnico del centrosinistra. Con la penna e soprattutto il bilancino, ha riscritto gran parte della bozza dell’assessore Luigi Arru, però sulla sede ha alzato le mani in segno di resa. Non sono serviti neanche i ripetuti vertici di maggioranza, in cui è stata trovata l’intesa su come mitigare i super poteri del mega direttore di «Unica», mentre sul dove aprirà l’ufficio sono volate frasi pesanti del tipo: «Senza una soluzione, qui si va tutti a casa», sibilata da un assessore. C’è riuscita ancora meno la Giunta, che pure ha presentato un emendamento pro Sassari, ma ha dovuto incassare in diretta la contromossa di chi – sempre dai banchi della maggioranza – vorrebbe la sede invece al centro, Oristano, oppure molto, molto più a Sud. Il centrosinistra ha fallito anche nell’aula della commissione Sanità. In appena due ore, ha licenziato il parere su ognuno dei 561 emendamenti presentati (è stato favorevole sui 40 dichiarati dalla Giunta, invito al ritiro se firmati da un consigliere del centrosinistra, contrario se del centrodestra), e invece sul derby rossoblù s’è schiantata. Chissà se a chiudere l’infuocata partita serviranno le diverse riunioni volanti in corridoio e sulle scale del Palazzo. Oppure l’inattesa pausa pranzo che ha visto, intorno allo stesso tavolo, i due presidenti: Gianfranco Ganau (Consiglio) e Francesco Pigliaru (Giunta). È ancora troppo presto per dire come finirà, con Piefranco Zanchetta dell’Upc, partito di maggioranza che ha rilanciato: «Se continuano a litigare, proporrò la sede di Unica a Olbia».

Blocco parziale. Su Nuoro le tensioni sono certo meno forti. La commissione Sanità ha detto che il nuovo 118 dovrà essere baricentrico e dunque la scelta passerà. Eppure anche su questa seconda sede non sono mancati gli scontri fra i partiti di maggioranza. A muso duro si sono affrontati il Centro democratico e i Rossomori. I primi hanno contestato ai compagni di cordata il sostegno incondizionato all’autonoma del servizio «emergenze-urgenze», a discapito della possibilità che «gli ospedali di Nuoro, San Francesco e Zonchello diventino, azienda autonoma». Con Roberto Capelli, leader del Cd, che ha aggiunto: «Non vogliamo essere complici di un sicuro fallimento, non tanto a Nuoro, ma della riforma complessiva com’è stata concepita». I Rossomori, con Emilio Usula, hanno replicato: «Il sistema delle emergenze diviso in due tronconi ha dimostrato di essere inefficiente e inadeguato, per questo va unificato e deve avere sede a Nuoro». Fra i contendenti, senza volerlo, s’è inserito l’assessore Paolo Manichedda (Pds). Dal suo blog: «Che senso ha riequilibrare i poteri con le sedi legali? Non ha insegnato niente Abbanoa, che ha sede a Nuoro, mentre quella operativa è a Cagliari? Che senso ha, per esempio, aprire la nuova Asl emergenze-urgenze a Nuoro e tenere le sale operative a Cagliari e Sassari?». (ua)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative