La svolta grazie alle intercettazioni
Dalle intercettazioni telefoniche sulle quali si è basata l’intera indagine, coordinata dal sostituto procuratore della Dda di Cagliari, Guido Pani, e portata avanti dalla questura nuorese,...
Dalle intercettazioni telefoniche sulle quali si è basata l’intera indagine, coordinata dal sostituto procuratore della Dda di Cagliari, Guido Pani, e portata avanti dalla questura nuorese, emergerebbe una rete di rapporti tra persone, interessate ad incrementare il mercato della prostituzione sul territorio isolano. Nel capoluogo barbaricino, infatti, oltre ai due appartamenti già utilizzati (ed individuati dagli inquirenti), gli indagati speravano di trovarne un terzo. Possibilmente a basso costo, visto che alcuni proprietari chiedevano canoni d’affitto elevati, e magari in zone periferiche, meno trafficate e quindi poco controllate.
Perchè è proprio a causa degli sguardi indiscreti che le giovani prostitute avevano dovuto lasciare la città, diventata poco sicura.
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