La Nuova Sardegna

La nave dell’orrore a Vibo Valentia

La James Joyce ha sbarcato 606 cittadini africani e 16 salme nel porto calabro

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VIBO VALENTIA. È arrivata nel porto di Vibo Valentia Marina la nave della Marina militare irlandese "James Joyce" con a bordo 606 migranti, provenienti da diversi Paesi dell'Africa subsahariana. Insieme ai sopravvissuti, a bordo dell'unità militare, ci sono 16 salme di profughi morti durante la traversata del Canale di Sicilia. Le salme verranno sbarcate per ultime. I decessi, in base a quanto si è potuto apprendere, sarebbero stati causati da ustioni ed esalazioni di idrocarburi.

Non è escluso che venga avviata un'inchiesta sulle cause della morte dei 16 migranti, con conseguente disposizione dell'esame autoptico. Le operazioni di sbarco dei migranti sono coordinate Prefettura e dalla Questura di Vibo Valentia. Gli investigatori avrebbero anche individuato alcuni presunti scafisti alla guida del barcone poi intercettato dalla nave militare irlandese.

Per riscontrare il dato, però, sono necessarie le testimonianze dei migranti che saranno acquisite in giornata. I 606 migranti giunti a Vibo Marina hanno dichiarato di essere di nazionalità somala (293), eritrea (112), nigeriana (102). Ci sono anche quattro libici, un egiziano, un marocchino e 23 provenienti dal Bangladesh.

I migranti saranno trasferiti, secondo le disposizioni ministeriali, in centri d'accoglienza di Veneto, Molise, Puglia, Toscana, Liguria, Piemonte, Campania e Lazio mentre a Vibo Valentia rimarranno i minori non accompagnati.

Sono invece sbarcati dalla nave "Peluso" della Guardia Costiera, nel porto di Crotone, i 378 migranti soccorsi giovedì nel Canale di Sicilia mentre erano alla deriva su un gommone. A bordo dell'imbarcazione c'era anche il cadavere di un uomo, probabilmente di origini africane, deceduto durante la traversata. Il cadavere è stato portato all'obitorio di Crotone. I migranti sbarcati provengono da Bangladesh, Nigeria e Pakistan. Gli uomini sono 350 e le donne 28. Tre i minori con la famiglia mentre 16 sono quelli non accompagnati. Trentotto persone, affette da scabbia, sono state portate nel Centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto dove verranno curate.

Il piano di riparto del ministero dell'Interno prevede che in Calabria restino cento persone, le altre saranno portate in Abruzzo, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana, Umbria e Veneto. Le condizioni meteo marine avverse dei prossimi giorni potrebbero fermare l’ondata migratoria ma il bel tempo non dovrebbe tardare a fare capolino sul Mediterraneo, premettendo nuovi viaggi e altre situazioni d’emergenza.

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