Erriu: Comuni sempre coinvolti
La Regione ha illustrato a 75 sindaci il Piano di riordino territoriale
CAGLIARI. La Regione chiama i Comuni e illustra il Piano di riordino territoriale a 75 sindaci. «È una scelta operativa, non un sigillo che vincola per sempre, ed eventuali aggiustamenti si potranno fare in seguito». A dirlo è l'assessore agli Enti locali, Cristiano Erriu, che ha voluto chiarire bene ai 75 sindaci ai quali è stata illustrata la prima proposta del piano, proprio per capire quale, tra le possibili soluzioni prospettate, sia la più idonea. «La scelta dipende dai singoli Comuni, la Regione si pone in una posizione di ascolto – ha spiegato – non vogliamo calare dall'alto un provvedimento di questa portata, ma vogliamo coinvolgere il più possibile i Comuni che sono i veri protagonisti della riforma. Il nostro intento è quello di riuscire a dimezzare gli ambiti ottimali: vorremmo portarli dagli attuali 40 a circa 20. Infatti, uno degli obiettivi fondamentali della riforma è semplificare il più possibile». Ai tre incontri organizzati nella sala anfiteatro di via Roma, a Cagliari, hanno partecipato i rappresentanti di 18 Comuni di Basso Campidano, Trexenta e Parteolla, 33 primi cittadini di Anglona, Romangia, Coros, Meilogu, Villanova e Monte Acuto e 24 sindaci dell'Oristanese.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
