La Cna in campo per le seadas
La presidente Dessì: tuteliamo il prodotto contro le contraffazioni
SASSARI. Oggi la seada è uno dei dolci preferiti dai turisti che lo cercano anche nei supermercati quando rientrano a casa. In Sardegna le imprese che producono pasta fresca sono attualmente più di 240. Circa un quinto di queste aziende hanno una gestione prevalentemente o totalmente femminile e la stragrande maggioranza si è specializzata anche nella produzione delle seadas. «Sono un prodotto di fortissimo richiamo particolarmente apprezzato dai turisti – spiega Maria Antonietta Dessì, responsabile regionale della Cna Alimentare Sardegna –. È una specialità che ha enormi potenzialità ancora inespresse, soprattutto nell'ottica dell'esportazione, ma che deve essere tutelata maggiormente per evitare che ci venga scippata come è avvenuto con tanti altri prodotti tipici sardi». Secondo l'esponente della Cna per la tutela delle seadas andrebbe fatto un duplice lavoro. «Da un lato è necessario tenere alta la qualità e non cedere alla tentazione di realizzare un prodotto meno pregiato di quello che la nostra tradizione ci ha consegnato. Ma dall’altra bisogna evitare i tentativi di contraffazione avviando un processo per la sua tutela, come è recentemente avvenuto con i Culurgionis d’Ogliastra».
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