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Pd, l’assemblea rinviata a venerdì

Pd, l’assemblea rinviata a venerdì

L’elezione del segretario era prevista oggi ma i senatori sono impegnati a Roma

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AGLIARI. L’assemblea regionale del Pd per eleggere il segretario del dopo Soru è stata rinviata da oggi a venerdì. L’ha deciso il presidente Giannarita Mele dopo che i senatori Dem hanno fatto sapere di essere impegnati per quasi tutta la settimana nei lavori delle commissioni di Palazzo Madama. La notizia del rinvio è stata accettata di buon grado dagli iscritti al partito, sono 160 i delegati, e soprattutto dal direttorio delle correnti. La candidatura del consigliere regionale Piero Comandini, proposta da renziani, ex Diesse e soriani, continua a essere data per sicura. Gli ultimi dubbi dei popolari riformisti, area Cabras-Fadda, potrebbero cadere di fronte a una data certa del prossimo congresso straordinario. La proposta è questa: subito dopo il referendum costituzionale, ancora in bilico fra ottobre e novembre, ed entro gennaio o al massimo febbraio. In altre parole, i riformisti sarebbero disposti ad accettare (chissà se anche a votare Comandini all’indomani della certezza che il traghettatore avrà un mandato a tempo definito in anticipo. Cioè per non più dei sei-sette mesi, da agosto a fino a gennaio o febbraio. Prima dell’assemblea di venerdì – convocata nel pomeriggio, alle 17, all’hotel Mistral di Oristano , la candidatura di Comandini dovrà superare anche un altro dubbio. È quello della corrente degli ex civatiani, da sempre contraria al doppio incarico, come sarebbe nel caso del consigliere regionale designato.

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