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Nord e sud alla guerra dei porti

Nord e sud alla guerra dei porti

Capelli, Cd: l’Authority a Olbia. Tocco, Fi: per Cagliari sarebbe l’ennesimo scippo

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SASSARI. Dalla sanità la guerra del campanile si sposta nei porti. Sempre nord contro sud. Dopo le polemiche sulla riforma degli enti locali, dopo il duello tra Cagliari e Sassari per la conquista della sede della Asl, ora teatro della battaglia tra nord e sud è l’autorità portuale. La recente riforma, infatti, ha unificato le due precedenti, Cagliari e Nord Sardegna (che comprende Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres), in una sola. Quanto alla sede il governo ha indicato Cagliari, lasciando però alla Regione la possibilità di dare una indicazione diversa. Finora però la Regione non ha preso posizione. Un silenzio che non piace al deputato Roberto Capelli, del Centro democratico. «La scelta di lasciare a Cagliari la sede dell'Autorità portuale della Sardegna anziché portarla a Olbia – dichiara in una nota il parlamentare nuorese – come avrebbero imposto i dati oggettivi di traffico è figlia di un governo nazionale che non ha saputo o voluto leggere i dati oggettivi e di una Regione che ha scelto di fare come Ponzio Pilato, lavandosene le mani. Una scelta che non può non indignare comunque, per il totale disinteresse mostrato ancora una volta nei confronti della Sardegna settentrionale, come se l'isola si fermasse a Cagliari, dove si concentrano tutte le, poche peraltro, infrastrutture regionali, mentre è soprattutto il nord a tenere in piedi l'economia attraendo gran parte del turismo». Parole, quelle di Capelli, che fanno seguito a quelle del consigliere regionale del Pd, Giuseppe Meloni, che dopo la votazione sulle sede della Asl unica a Sassari e della Aresu a Nuoro, ha chiesto ufficialmente alla maggioranza di cui fa parte di indicare Olbia. «Con questi voti il consiglio regionale ha inaugurato una nuova stagione di decentramento amministrativo, dopo aver scelto, qualche mese fa, Cagliari come unica Città Metropolitana nella nostra isola – aveva commentato il consigliere gallurese –. Ora è necessario continuare su questa strada con l'individuazione della sede unica dell'Autorità portuale a Olbia».

Ma c'è chi non la pensa così, chi è invece convinto che la sede della nuova autorità dei porti debba stare a Cagliari. «Non ci stiamo a questo ennesimo scippo – attacca il consigliere regionale di Forza Italia, Edoardo Tocco –. Cagliari è la porta del Mediterraneo, storicamente uno dei porti più trafficati. Occorre che la Regione solleciti il mantenimento della capitale come autorità portuale, visto il numero crescente degli arrivi dei crocieristi in città e la recente inaugurazione del nuovo terminal». Per Tocco, dunque, Cagliari non si tocca, ma senza penalizzare il nord dell’isola. «Una soluzione potrebbe essere una sorta di agenzia dei porti a Olbia, in sinergia con l'Autorità portuale di Cagliari – aggiunge Tocco – Di certo si deve evitare il trasferimento dell'authority in Gallura. Sarebbe inammissibile fare perdere al capoluogo della Sardegna anche la sede dell'autorità portuale». (al.pi.)

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