Sicurezza, troppi ritardi nei finanziamenti
Cocco, Sel: «Sono trascorsi quasi due anni dalla graduatoria e la videosorveglianza non c’è ancora»
CAGLIARI. A sollevare la domanda è il capogruppo di Sel, Daniele Cocco, in Consiglio regionale: «Che fine hanno i 4 milioni e mezzo stanziati dalla Regione per la rete di sicurezza e sorveglianza nei Comuni?». In un’interrogazione urgente, chiede di sapere dalla Giunta perché «il finanziamento è bloccato dalla fine del 2014 dopo il via libera, nello stesso periodo, alla graduatoria degli oltre 200 progetti presentati a suo tempo dai Comuni». Secondo Cocco, «non è possibile che dopo quasi due anni dalla graduatoria l’assessorato agli Affari generali non abbia assegnato ancora i finanziamenti». È un vuoto – scrive Sel nell’interrogazione – «preoccupante visto che il contributo era destinato a garantire, ad esempio attraverso sistemi di videosorveglianza, la sicurezza dei cittadini e degli amministratori comunali». La procedura burocratica – ribadisce Cocco – «dev’essere subito accelerata» soprattutto perché «la vigilanza deve essere garantita in tempi rapidi in quei Comuni delle zone interne dove sono state chiuse le caserme dei carabinieri o altri presidi delle forze dell’ordine». Nel sollecitare che «i progetti siano finalmente realizzati», Sel chiede anche un magior coordinamento fra Corpo forestale, Protezione civile, Vigili del fuoco, compagnie barracellari e le altre forze dell’ordine per assicurare quella sicurezza indispensabile in Comuni troppo spesso teatro di intimidazioni e attentati». Comuni – è la conclusione di Sel – in «cui la democrazia rischia di essere minacciata proprio a causa anche della mancata sicurezza e della scarsa vigilanza». Mesi fa il problema dei presidi e delle reti di sorveglianza era stato sollevato anche dall’Associazione dei Comuni negli incontri avuti a Cagliari e a Roma con il ministro dell’Interno Angelino Alfano. Da allora però dal governo pare non siano arrivate le risposte attese e ora, secondo il capogruppo di Sel, anche la Regione è in notevole ritardo. La conclusione dell’interrogazione presentata in Consiglio regionale lascia spazio a pochi dubbi. «È ammissibile – c’è scritto un così grave ritardo nelle assegnazioni necessarie per la realizzazione delle Reti per la sicurezza del cittadino e del territorio?». La risposta dovrà arrivare dalla Giunta e prima di tutto dall’assessorato agli Affari generali, che – secondo Cocco – «deve immediatamente accelerare i tempi burocratici e girare ai Comuni quanto è stato finanziato per garantire la sicurezza nelle aree più a rischio».
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