Contratti irregolari alta tensione a Meridiana
OLBIA. Meridiana ha cambiato tutto, tranne i dirigenti. E in attesa della fase 2 – quella che porterà Qatar Airways a nominare il nuovo amministratore delegato e i nuovi manager di prima e seconda...
OLBIA. Meridiana ha cambiato tutto, tranne i dirigenti. E in attesa della fase 2 – quella che porterà Qatar Airways a nominare il nuovo amministratore delegato e i nuovi manager di prima e seconda linea, dopo aver salvato la compagnia e licenziato 300 dipendenti – la tensione è tornata altissima. Con i sindacati, tutti quelli che hanno firmato il salva-Meridiana, che accusano proprio i dirigenti di non rispettare i patti.
Vediamo, secondo le fonti sindacali, che cosa sta succedendo. Lo scorso primo agosto è entrato in vigore il nuovo contratto di lavoro. Ma solo sulla carta. Come denunciato dalla sigle Cgil, Cisl, Uil e Ugl nell’incontro a Roma del 4 agosto con il direttore generale Simone Staffaguidi, in Air Italy viene applicato ancora quello vecchio (che è meno costoso per l’azienda), e in Meridiana quello nuovo ha effetto solo nella parte normativa (quattro giorni di riposo al mese contro i sette del contratto vecchio) e non nella parte retributiva (piloti e assistenti di volo non vengono chiamati al lavoro e quindi guadagnano meno). Insomma, un doppio vantaggio per le aziende dell’Aga Khan, a danno dei lavoratori tanto di Meridiana quanto di Air Italy.
Dice Franco Monaco, segretario provinciale della Filt-Cgil: «Non è ammissibile che dopo che abbiamo salvato l’azienda con la firma dell’accordo che ha permesso l’arrivo di Qatar Airways, i dirigenti continuino a gestire l’azienda unilateralmente sia sull’applicazione del nuovo contratto di lavoro, sia sulla determinazione degli organici».
Molto dura anche la Uil nazionale, che ha molti iscritti in Air Italy, i cui dipendenti con il nuovo contratto avrebbero un aumento di stipendio. «Il gruppo Meridiana, e in particolare la direzione operativa, si ostinano ad assumere atteggiamenti irrispettosi del contratto (composizione equipaggio, riposi mensili, riserva) e dei sindacati - scrive il dipartimento nazionale piloti e assistenti di volo -. Alla luce di questo gravissimo e inaccettabile atteggiamento, abbiamo avviato le procedure di raffreddamento», ovvero l’anticamera dello sciopero.
Sarà rottura? Meridiana è corsa ai ripari, ieri. I turni per Meridiana sono stati cambiati, i vertici hanno fatto capire ai sindacati che c’erano problemi organizzativi legati alle assenze dei dipendenti. E comunque, per mettere nero su bianco come andrà organizzato il lavoro con il nuovo contratto, è stato convocato un altro incontro per giovedì prossimo. (g.pi.)
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