Privatizzazione ancora a rilento
Si intreccia in modo quasi indissolubile alla fuga di Ryanair. Tra le condizioni indispensabili perché si possa parlare di un progetto stabile per l’arrivo delle low cost ad Alghero c’è la...
Si intreccia in modo quasi indissolubile alla fuga di Ryanair. Tra le condizioni indispensabili perché si possa parlare di un progetto stabile per l’arrivo delle low cost ad Alghero c’è la privatizzazione della società di gestione dello scalo, la Sogeaal. La giunta ha già approvato la delibera. La ricapitalizzazione per 6 milioni di euro della società e il contemporaneo ingresso di un socio privato. Solo a questa condizione la Regione poteva ripianare il buco in bilancio per la sesta volta in otto anni. Il piano prevede tempi rapidissimi. Nella Sogeaaldovrà entrare un socio privato che acquisirà il 72,25 per cento delle quote, mentre il restante 27,75 rimarrà alla Regione. Deiana ha dato anche i tempi del via libera in Commissione. In realtà la giunta aveva chiesto la procedura di urgenza. Aveva chiesto che la delibera arrivasse subito in consiglio senza passare in commissione, ma alcuni consiglieri, tra cui l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde, Fi, si sono opposti. Se fosse stata concessa la delibera sarebbe già diventata legge dalla settimana scorsa. Ora si dovrà aspettare ai primi di settembre. Il testo dovrà passare in commissione Trasporti e in quella Bilancio prima di approdare in aula. Complice la pausa estiva non se ne parlerà prima dell’inizio di settembre. E proprio questo ulteriore ritardo potrebbe rallentare il processo di via libera al ritorno delle low cost al Riviera del Corallo. I tempi sono stringenti: entro il 1 settembre la procedura di privatizzazione dovrà essere approvata dal consiglio regionale, mentre sino al 7 gli investitori potranno presentare le offerte.
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