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Pressing di Deiana sull’Ue per il via libera a Ryanair

Pressing di Deiana sull’Ue per il via libera a Ryanair

L’assessore ha presentato in Commissione il progetto sugli incentivi alle low cost. Ma serve una risposta immediata per non perdere la programmazione invernale

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CAGLIARI. Nessun commento dopo la missione a Bruxelles. L’assessore Massimo Deiana è ritornato nell’isola dopo avere consegnato alla Commissione europea la proposta della Regione per riportare le low cost in Sardegna. Per ora la Regione non fa comunicazioni ufficiali. Preferisce tenere un profilo basso.

Ma Deiana per primo ha fretta. Vuole chiudere in tempi rapidissimi. Non solo perché dopo il vertice a Roma con Ryanair e il ministro si è messa una sorta di scadenza alla fine di questa settimana. Ma anche perché la pressione dei territori diventa sempre più asfissiante. La difficoltà maggiore per la Regione, dopo la decisione dell’Ue sulla procedura di infrazione, è capire quale sia la giusta strada da seguire. Perché la sentenza si limita a dire tutto quello che non si può fare, ma nulla dice su quello che è concesso. L’assessorato ha elaborato un modello, una proposta che dovrebbe riuscire a riportare Ryanair nell’isola, ma si deve avere la certezza che non arriveranno contestazioni dall’Unione europea.

Nel documento la Regione ha seguito l’unica strada percorribile, quella prevista dalle linee guida dell’Europa: il Piem, il Principio dell’investitore in un’economia di mercato. Un modello preciso che offre la possibilità di dare soldi all’aeroporto solo se si dimostra che quel denaro serve a far incrementare i profitti dello scalo.

La Regione non vuole perdere la possibilità di riportare Ryanair ad Alghero. La compagnia irlandese ha dato la sua disponibilità dopo il taglio dell’aumento delle tasse sui biglietti aerei di 2,5 euro per il 2016 e l’impegno del governo di trasformare in strutturale lo stop. Ryanair ha chiesto anche una revisione sulle linee guida varate dal governo sugli aiuti alle low cost. Norme che sono ancora più restrittive delle rigide linee guida europee.

Un percorso diventato ancora più complicato perché legato al processo di privatizzazione dell’aeroporto di Alghero. La giunta ha già deliberato la ricapitalizzazione della società che gestisce lo scalo per 6 milioni. Ma l’operazione può essere conclusa solo se finalizzata alla privatizzazione dell’aeroporto. Scelta che viene contestata non solo dall’opposizione, ma anche da una fetta sempre più larga di sindaci e associazioni. (l.roj)

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