I mangiatori a sbafo ordinano il pranzo e non pagano il conto
Casi in aumento in Sardegna, soprattutto nell'ultima settimana. La Confcommercio: «Fenomeno diffuso, serve attenzione»
OLBIA. I ristoratori farebbero bene a tenere gli occhi ben aperti. Perché soprattutto nel periodo di Ferragosto si aggirano orde di turisti con una certa allergia al conto finale. Si siedono a tavola, ordinano da mangiare, si riempiono la pancia e poi fuggono via. Quatti quatti, senza dare nell’occhio. Per svanire nel nulla ricorrono a efficaci strategie da scrocconi seriali. Per esempio fingono di parlare al telefono o di aver dimenticato qualcosa in macchina. Altri invece ordinano un mirto e appena il cameriere gira i tacchi ne approfittano per scappare a gambe levate. L’allarme lo lancia Gavina Braccu, ristoratrice e presidente della Fipe-Confcommercio gallurese: «Succede sempre, ma a Ferragosto molto di più. Ci sono persone che si fanno un pezzo di vacanza a spese nostre».
Scrocconi in sala. Gavina Braccu ha una lunga esperienza dietro i fornelli e negli anni ha collezionato una spiacevole serie di fregature. L’ultima solo qualche giorno fa, nel suo ristorante Cala Junco a Porto San Paolo, quando a pranzare a sbafo è stata una insospettabile coppia di turisti. I due hanno ordinato cannelloni al ragù e fregola ai frutti di mare, dell’acqua e un’insalata. Poi hanno attuato il malefico piano per non pagare il conto. «La signora è andata in bagno e poi è uscita da una porta secondaria, il signore invece si è alzato ed uscito dall’ingresso in tutta tranquillità – racconta Gavina Braccu –. Una mossa premeditata, anche perché hanno voluto sedersi nel tavolo accanto all’uscita. Avrebbero dovuto pagare 45 euro».
Gli escamotage. Il fenomeno è diffuso e si basa su un articolato campionario di originali strategie. Ma non esiste un identikit degli scrocconi. «Solitamente sono persone insospettabili, gente da cui non te lo aspetti – continua la presidente Fipe-Confcommercio –. Una volta, per esempio, a mangiare da me è venuta una famiglia intera, con tre bambini. Lui a un certo punto si è alzato ed è uscito con i figli, passando davanti alla cassa. La moglie è rimasta un attimo dentro, ma nel giro di pochissimi secondi è scomparsa pure lei». Gli scrocconi agiscono a colpo sicuro. «Sono sempre molto attenti ai nostri movimenti, quando vedono che i camerieri sono indaffarati ne approfittano per scappare – spiega Gavina Braccu –. Spesso mangiano e ordinano un mirto o un caffè. E appena il cameriere si allontana, si alzano ed escono dal ristorante».
L'allarme. La ristoratrice racconta pezzi di vita quotidiana del suo locale per mettere in guardia i colleghi. «Il fenomeno è molto diffuso, questi sono episodi che accadono un po’ dappertutto e in particolare nel periodo di Ferragosto. Negli anni ne ho sentite di tutti i colori – dice Gavina Braccu –. Non dico che dobbiamo trasformarci in sentinelle, però è bene prestare attenzione e parlare del fenomeno. Queste persone, oltre che rubare il pranzo, insultano il nostro lavoro e approfittano della nostra buona fede». Ma c’è anche chi, pur di non pagare il conto, inventa altri tipi di scuse. «Sì, ci sono quelli che si lamentano del pasto che hanno appena mangiato – Tutto ci può stare e tutto è sicuramente migliorabile, ma ci vuole sempre educazione e rispetto. Non si può pretendere di non pagare il conto».
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