Battaglia sulla privatizzazione
Salvatore Demontis, Pd: «Indispensabile per salvare l’aeroporto di Alghero»
ALGHERO. La privatizzazione della Sogeaal, la società che gestisce lo scalo di Alghero, diventa una battaglia politica. E diventa sempre più centrale dopo che la Regione ha ancorato il via libera agli incentivi alle low cost con la privatizzazione della società di gestione. Una sorta di risiko delle posizioni. Il sindaco di Sassari Nicola Sanna si schiera per la privatizzazione, quello di Alghero guida la pattuglia del no. Di cui fa parte in modo trasversale anche buona parte del centrodestra tra cui Marco Tedde, consigliere regionale di Fi ed ex sindaco di Alghero. Dall’altra parte della barricata Salvatore Demontis, consigliere regionale del Pd. «Sono ingenerose le accuse rivolte dal consigliere Tedde al sindaco di Sassari – dice Demontis –. Nicola Sanna coglie bene il punto. La procedura di ricapitalizzazione della Sogeaal è necessaria e urgente. La Sogeaal non è in grado di garantire l'equilibrio economico finanziario. Condizione necessaria perché l'Enac non revochi la concessione. E riaffidi la gestione dell'aeroporto con una gara internazionale. Si arriverebbe in ogni caso a una privatizzazione. E questa sarebbe senza alcun paracadute per i lavoratori». Demontis dà la sua linea politica. «La Regione può intervenire solo sulla base di un piano industriale che preveda degli utili nel medio-lungo termine. È vietato, infatti, il soccorso finanziario da parte della pubblica amministrazione a organismi in situazioni di irrimediabile dissesto. La Sogeaal ha approvato il 13 luglio un piano industriale che si basa anche sull'ingresso del socio privato nella misura del 72,25%. Solo in base a questa condizione la Regione di ricapitalizzare. Non ci sono altre strade. Né si poteva intervenire prima. Mentre secondo me lo si poteva fare con le low cost, perché nessun privato è stato disposto a subentrare con il rischio di dover restituire 30 dei 60 milioni concessi con la legge 10 del 2010. I privati possono ancora far arrivare le loro offerte entro il 7 settembre. Mi auguro una proposta dalla società di gestione, privata, dell'aeroporto di Olbia, sia ora per Alghero sia in seguito per Cagliari. Si arriverebbe così a un unico sistema aeroportuale sardo. La Regione che dovrebbe continuare a detenere il 22-25 % delle quote e agire da garante e controllore. Sulla questione della mancata conoscenza del piano industriale predisposto dalla Sogeaal è più un aspetto formale che sostanziale. È evidente che il vero piano industriale sarà quello del privato che entrerà in possesso del 72,5 % delle quote. È su quel piano che tutti noi dovremmo vigilare e non sull'attuale, utile di fatto, a consentire la ricapitalizzazione da parte della Regione non incorrendo in "aiuti di Stato". In ogni caso, sino alla scadenza del 7 settembre, non credo che possa essere reso pubblico. Da ultimo sia io sia il sindaco Sanna non siamo stati certo teneri con l’assessore Deiana, perché ritenevamo e riteniamo, che non si dovesse attendere la decisone dell’Ue per rifinanziare le low cost, ma mai sulla privatizzazione. Non si capisce quindi quale sia il cambio di posizione del quale parla il consigliere Tedde».
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