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Renzi: «Alghero simbolo» Aeroporto, ancora scontro

di Luca Rojch
Renzi: «Alghero simbolo» Aeroporto, ancora scontro

Per il premier l’azione di Regione e governo ha consentito il ritorno di Ryanair Opposizione critica sul piano di privatizzazione. Tedde: no a operazioni al buio

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SASSARI. Sull’aereo di Ryanair diretto ad Alghero sale anche il premier Matteo Renzi. Il presidente del consiglio con un tweet celebra l’operazione ritorno in Sardegna della compagnia low cost. “Cosa insegna la storia di Ryanair non solo in Abruzzo o Sardegna? Giù le tasse!”. Renzi ne approfitta subito per dare vita all’equazione meno tasse uguale più investimenti. Ma ai sardi in questo momento sembra interessare meno lo slogan del premier. La Regione continua la sua corsa a testa bassa per portare a casa il risultato. Se il consiglio dà il via alla privatizzazione entro settembre la compagnia irlandese riaprirà la base di Alghero a novembre. Parola dell’ad Michael O’Leary. Il governatore Francesco Pigliaru e l’assessore Massimo Deiana continuano a lavorare con il ministro Graziano Delrio per portare a casa la doppia operazione: privatizzazione e ritorno di Ryanair. Anche questa settimana ci sarà un nuovo vertice a tre.

Sindaco realista. Mario Bruno non nasconde la sua soddisfazione per le parole di O’Leary. «Una apertura fondamentale e una occasione che non ci si deve lasciare scappare – spiega –. La dimostrazione che l’azione del territorio ha portato a un risultato concreto. Ora dobbiamo continuare il percorso». E anche sulla questione privatizzazione il sindaco ha una linea precisa. «Capisco non si possa fare a meno di portarla a termine – afferma –, ma noi chiediamo regole certe. Noi vogliamo che la regia sul sistema dei trasporti aerei sardi resti pubblica. Pigliaru sostiene che la leva degli incentivi ci dà il controllo. Ma io credo serva qualcosa di più. Serve un piano regionale dei trasporti. Noi vogliamo capire dove si vuole andare a parare». Bruno non lo dice in modo esplicito, ma teme che la privatizzazione degli scali di Alghero e Cagliari porti sotto un’unica proprietà i due scali e che uno venga sacrificato a vantaggio dell’altro.

L’opposizione. Ma c’è anche chi rimprovera Pigliaru e Deiana. L’ex assessore al Turismo e consigliere regionale dei Riformatori Luigi Crisponi usa l’ironia. «Legare la permanenza di Ryanair negli scali isolani, alla privatizzazione di quello di Alghero è improprio e fuorviante. Gli irlandesi hanno spuntato dal governo Renzi il ritiro della odiata tassa aeroportuale rilanciando con prontezza un poderoso piano di investimenti che esclude proprio la Sardegna governata alla “moviola” dalla Giunta lumaca di Pigliaru. Fa indignare che il ministro Delrio e l’amministratore di Ryanair O’ Leary abbiano dato prova di reattività. Al palo è rimasto chi doveva accelerare i tempi: Pigliaru e Deiana».

Il consigliere di Fi Marco Tedde ribadisce tutte le sue perplessità davanti alla privatizzazione. «Non siamo contrari a priori alla privatizzazione, prevista peraltro da una norma di legge ancora in vigore, proposta nel 2010 dalla giunta di centrodestra e approvata all’unanimità dal Consiglio regionale – ricorda Tedde –. Ma ci opponiamo alle privatizzazioni al buio come quella che c'è stata proposta il 2 agosto. Vogliamo discutere la legge dopo avere studiato la decisione assolutoria dell’Ue, che contiene spunti interessanti, e studiato il Piano industriale della Sogeaal approvato il 13 luglio. Atti che a oggi per noi consiglieri di opposizione sono inspiegabilmente secretati, mentre sono conosciuti negli ambienti Pd». All’attacco anche il consigliere di Fi, Edoardo Tocco. «Il piano di Ryanair ridimensiona l’aeroporto di Cagliari. È una sconfitta per il Sud Sardegna. Non è questo che vogliamo per lo scalo più importante della nostra isola».

Fuoco quasi amico. Ma sulla Regione arrivano anche le critiche del senatore di Sel Luciano Uras. «La Sardegna è un’isola sempre più isolata. Alla vigilia della pausa estiva del Parlamento abbiamo contribuito tutti – come parlamentari sardi – a una forte accelerazione per lo stop all’aumento delle tasse sui biglietti aerei. La Regione sostenva che era indispensabile per il ritorno delle low cost. Ora scopriamo che nessuna delle rotte previste da Ryanair riguarda la Sardegna. Né abbiamo notizia di una ripresa delle attività su Alghero. La privatizzazione dell’aeroporto non può essere gestita tra pochi intimi».

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