La Nuova Sardegna

L’iniziativa

La Chiesa offre lavoro con il progetto Policoro

di Mario Girau
La Chiesa offre lavoro con il progetto Policoro

Le imprese sostenute dalle diocesi sarde sono otto, l’ultima è uno studio grafico di Sassari

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SASSARI. Venti posti di lavoro creati ex novo in due anni non sono poca cosa in questi tempi di disoccupazione giovanile a quota 40%. Addirittura un mezzo miracolo, se consentono ad altrettanti giovani di navigare con buona sicurezza nel mare magnum della piccola imprenditoria. È il contributo diretto della Chiesa sarda alla lotta contro la disoccupazione.

L'ultima impresa è stata battezzata a Sassari a metà dello scorso mese di luglio. Si chiama “Eddu” e si occupa di ideazione e realizzazione di formati grafici e pubblicitari. È una delle nove creature prodotte dal progetto “Policoro”, promosso dalla Conferenza episcopale italiana, dall'Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro, dal Servizio nazionale per la pastorale giovanile e da Caritas Italiana con lo scopo principale di fare da volano e da apripista per uno sviluppo integrale delle persone e dei territori. In Sardegna l'adesione al progetto Policoro risale al marzo del 1997. Da allora – ininterrottamente – le diocesi della Sardegna rinnovano il loro impegno sul progetto.

Oggi 9 diocesi su 10 registrano la presenza attiva delle équipe diocesane in affiancamento al lavoro svolto dagli animatori di comunità.

Le altre 8 imprese partite col marchio “Policoro” si trovano a Cagliari (quattro), Iglesias (due), Ales (una) e Lanusei (una). Settori più gettonati: servizi e commercio. Non mancano le originalità: due ragazze si dedicano all'artigianato religioso, qualcuno ha pensato al commercio equo e solidale, al servizio taxi. Alla sicurezza economica di un piccolo market, invece, qualche giovane ha preferito dare spazio alla passione per gli animali domestici da vendere e acquistare.

«Il Policoro della Sardegna – dice Simone Cabitza, da tre anni coordinatore regionale del progetto – opera per una evangelizzazione attiva per il lavoro che investa sul fattore umano e in particolare sulle capacità di autorealizzazione e autoimprenditoriali dei giovani. Il lavoro può non essere identificato unicamente come sistema che produce. Esso è, o deve diventare, un'opportunità più generale di affermazione dei giovani».

Bussola del progetto di quest'anno è la parola del Papa: affiancare ragazzi e ragazze per un “accompagnamento personale dei processi di crescita” . La tecnica è quella dell'animazione, cioè mettere in campo una serie di azioni per liberare risorse affettive, mentali e creative.

In questo momento in Sardegna operano 15 animatori di comunità (formati quasi 300 nell'arco di 20 anni), in rappresentanza di nove diocesi su dieci, che fanno riferimento al coordinamento regionale, costituito da don Giulio Madeddu (coordinatore regionale e direttore regionale della Pastorale Sociale e del Lavoro), don Gaetano Galia (delegato della Caritas di Sassari), don Enrico Perlato (incaricato regionale e diocesano di Oristano del servizio di Pastorale giovanile) e da Simone Cabitza (segretario per il coordinamento).

L'iter verso l'autoimprenditorialità è collaudato. Si bussa alla porte di una parrocchia o della diocesi. «Da questi ambiti – dice Cabitza – giungono le domande di aiuto sul tema del lavoro. Talvolta si tratta di richieste di orientamento professionale: apprendistato, tirocini, servizio civile. Più spesso abbiamo a che fare con giovani, fino ai 40 anni, che chiedono un accompagnamento per la creazione di nuove iniziative di lavoro in proprio». Passaggi obbligati sono i colloqui per chiarire il fabbisogno, formazione alla progettualità, reperimento fondi attraverso bandi pubblici. Eventuale ricorso agli organismi di filiera del progetto Policoro, cioè Acli, Confcooperative, Coldiretti, Federsolidarietà, Cisl. Nelle diocesi più strutturate un’equipe di esperti scende in campo direttamente per la ricerca dei contributi di microcredito, svolgendo un servizio indispensabile per l'elaborazione del business plan e la preparazione della pratica di richiesta di finanziamento.

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