Poste, servizio di pulizia al collasso
Annunciata un’agitazione dopo il mancato pagamento di 132 stipendi
SASSARI. Per adesso sono in stato di agitazione ma non escludono ulteriori azioni di protesta, compresa l’ipotesi di organizzare uno sciopero.
I 132 lavoratori del servizio di pulizia dei locali degli uffici postali di Cagliari, di Oristano, del Sulcis e del Medio Campidano hanno annunciato una protesta clamorosa. Le ragioni sono legate alla riduzione delle ore di lavoro dopo l’assegnazione del servizio in appalto alla società Manitalidea. Il taglio delle ore è stato contestato più volte, negli incontri con l’impresa, dalle categorie Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti Uil secondo cui il nuovo orario non è congruo rispetto al capitolato di gara e non rispetta il principio di equità perché impone riduzioni differenziate tra i lavoratori, con tagli fino al 60 per cento dell’orario.
Un atteggiamento purtroppo non nuovo, perché da anni si avvicendano nell’appalto aziende che riducono le prestazioni lavorative, a volte anche fino a interventi di venti minuti. Oltre Tratutto, denunciano le categorie, i servizi richiesti dalla stazione appaltante, Poste Italiane, sono gli stessi di prima e, anzi, in alcuni casi sono aumentati.
Le categorie chiamano in causa proprio la committente, affinché intervenga a garanzia delle stabilità occupazionale e della stessa qualità dei servizi che non può che essere legata alla qualità e al rispetto del lavoro. Intanto Filcams Fisascat e Uitrasporti hanno chiesto un incontro alla Direzione territoriale del Lavoro e dichiarano sin da oggi che se il confronto non porterà risultati soddisfacenti sono pronti a iniziative di protesta come l’astensione dal lavoro in tutti i territori interessati.
Non è la prima volta che gli operatori del servizio che si occupa della pulizia dei locali degli uffici postali. era già capitato nel 2012 a Olbia, quando si erano verificati ritardi nei pagamenti degli stipendi e nei rimborsi spese. Allora era stata la Cisl a muoversi contro l'azienda che si occupava del servizio di pulizie degli uffici postali in tutta la Sardegna. Si trattava, in quel caso, della Dei Servizi e Innovazione di Roma, in ritardo con i pagamento degli stipendi, al punto che i lavoratori avevano dovuto interrompere il servizio.
All’epoca non si trattava del mancato e ritardato pagamento delle retribuzioni, ma c’era un buco persino per gli anticipi per l’acquisto del carburante dei mezzi necessari per raggiungere gli uffici postali di tutta la provincia. E cosa ancor più grave, tutto il costo relativo al materiale, indispensabile per la sanificazione dei locali
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