La Nuova Sardegna

Ritorna l’incubo del fuoco 200 ettari in fumo a Luras

di Angelo Mavuli
Ritorna l’incubo del fuoco 200 ettari in fumo a Luras

Nuova giornata di paura in Gallura. In azione anche quattro Canadair L’intervento di centinaia di soccorritori ha evitato un disastro ambientale

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LURAS. Nuova giornata di lotta contro il fuoco a Suliana, nelle campagne di Luras. 200 ettari di bosco ridotto in cenere in agro di Luras, colpito dall’incendio di giovedì scorso, che aveva già distrutto 700 ettari.

È questo il pesantissimo bilancio di un’altra drammatica giornata di lotta contro il fuoco che, ieri dalle 14.30 sino al calar della sera, ha visto impegnati sessanta uomini e decine di mezzi, fra cui quattro canadair, di cui uno fatto arrivare da Ciampino, e tre elicotteri. Previsto per oggi un rafforzamento del presidio con invio di uomini e mezzi.

Nuovo incubo. Le fiamme sono arrivate da una riaccensione dell’incendio di giovedì scorso, come ha spiegato in una breve conferenza stampa, il Capo dell’Ispettorato Forestale di Tempio, Giancarlo Muntoni, sono partite da Suliana. Spinto da un Maestrale con direzione variabile, il fuoco ha attaccato sugehrete e pinete messi a dimora moltissimi anni fa.

Vallata sfregiata. Dopo circa sette ore di fuoco, di quei boschi rigogliosi che inorgoglivano la vallata lurese rimanevano soltanto monconi di alberi fumanti.

I soccorsi. Sono stati puntualissimi. A Luras hanno operato agenti del Corpo Forestale, vigili del fuoco, operai antincendio di Forestas, la Protezione civile. A regolare il traffico e ad evitare gli automobilisti curiosi, che in qualche caso hanno ostacolato il passaggio dei mezzi, hanno provveduto invece carabinieri e polizia che non hanno esitato a sanzionare gli automobilisti più indisciplinati.

I numeri. 636 mila litri d’acqua. I Canadair hanno effettuato 106 lanci per un totale di 636 mila litri di acqua. Oltre 190, invece, i lanci degli elicotteri. Poco dopo le 19 il grosso dell’intervento dal cielo poteva dirsi concluso. Continuava invece l’opera a terra che è proseguita poi sino a tarda notte quando sono stati predisposti diversi turni di sorveglianza.

Le reazioni. L’incendio di ieri è stato commentato con molta più amarezza rispetto a quello di giovedì, appiccato dalla mano dell’uomo. Il rogo, pur causato dalla prima azione delittuosa di giovedì, brucia e pesa ancora di più perché arriva da una riaccensione, fenomeno frequente soprattutto nei boschi quando a bruciare lentamente sono le radici.

Task force in arrivo. E proprio per una bonifica radicale oggi arriveranno a Tempio due colonne di Forestali. La prima da Sassari con 12 uomini e 4 mezzi, la seconda da Oristano con 25 persone e 10 mezzi. Al seguito arriveranno anche 2 gruppi Auf, sigla di “Analisi uso fuoco”, più 10 specialisti nell’esame e nel trattamento del fuoco. A questi si aggiungeranno anche 20 uomini dell’Ispettorato forestale di Tempio con 10 mezzi. A loro disposizione anche l’elicottero di stanza nella zona del Limbara.

Sindaci solidali. Da diverse postazioni, e solo come atto di solidarietà verso chi lottava corpo a corpo con le fiamme, hanno assistito alle operazioni il sindaco di Luogosanto, il sindaco di Calangianus e il sindaco di Tempio che hanno espresso anche l’apprezzamento per l’operato degli specialisti e quello delle singole associazioni di protezione civile.

Nella mischia, invece, il vice sindaco di Luras, Mauro Azzena, ancora una volta in prima linea nella lotta contro il fuoco che avvolto le campagne.

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