La Nuova Sardegna

la contestazione

I nomi ancora non convincono

Nel mirino la scelta di Zavattaro alla guida della Asl unica

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CAGLIARI. La contesa non è solo politica. I partiti hanno espresso dubbi anche per i nomi scelti. Il governatore Francesco Pigliaru giura di avere scelto solo in base ai curriculum. Anche la volontà di pescare solo nomi fuori dall’isola è forse legata anche alla volontà di tenere la politica fuori dalla stanza dei bottoni della sanità. La scelta è caduta su Francesco Zavattaro. Nome indicato come certissimo alle 18 di ieri, ed evaporato in poche ore. Zavattaro non piace ai partiti di maggioranza. Per alcuni è troppo vicino al centrodestra. Già scelto come manager Asl dall'ex governatore della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, Forza Italia. Ha fuso le Asl di Lanciano, Chieti e Vasto. Ora è direttore amministrativo di una Asl in Lombardia dalla giunta leghista di Bobo Maroni. Ma alcuni contestano anche alcuni rilievi che la Corte dei conti avrebbe fatto alla Asl sotto il suo mandato. Non tutti bocciano il sistema. Al contrario i soriani approvano il criterio di scelta fatto sui curriculum e non sulle tessere. Ma sembrano gli unici in questa posizione nella maggioranza. Ci sarebbero attriti anche sull’altro nome scelto dal governatore per guidare l’Azienda unica di Sassari. Giancarlo Ruscitti, nome indicato dal rettore dell’Università di Sassari che non farebbe impazzire neanche l’assessore alla Sanità Luigi Arru. Difficile capire però come Ruscitti possa diventare manager nell’isola, visto che ieri è stato scelto come nuovo commissario dell’Agenzia regionale sanitaria della Puglia dal governatore Michele Emiliano.

Ruscitti è un medico romano che ha già esperienza nell’organizzazione ospedaliera. È stato direttore generale della sanità nel Veneto, dopo gli anni passati a lavorare come medico specialista di medicina interna, e amministratore delegato della Fondazione Opera San Camillo di Milano. Tra gli altri incarichi ora è anche direttore generale dell’Ipab, Opera Buon Pastore di Venezia.

Qualcuno non avrebbe gradito neanche la riconferma nel loro ruolo di Graziella Pintus al Brotzu e di Giorgio Sorrentino alla Azienda ospedaliera universitaria di Cagliari

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