Il metano per i metalmeccanici
La proposta della Cisl: «I fuoriusciti delle industrie per costruire la rete del gas»
PORTOVESME. La Cisl chiede lumi sul futuro dei lavoratori di Portovesme e propone un paracadute per l’occupazione dei metalmeccanici in agitazione: «L'assessore regionale all'Industria Maria Grazia Piras, ha annunciato che entro la fine del 2018 il metano arriverà nelle case dei sardi – spiega Manolo Mureddu – l’esecutivo guidato dal presidente Pigliaru ha scelto la formula dei depositi costieri come la più immediata e conveniente per colmare il gap storico che annovera la Sardegna come l'unica in Italia (e forse in Europa) a non poterne usufruire, con tutto quello che ne consegue per la mancata competitività delle aziende e l’eccessiva spesa nelle bollette energetiche per i privati. L'infrastrutturazione prevederà un investimento di 228 milioni di euro per la costruzione di 38 depositi di stoccaggio e di 578 milioni di euro per la costruzione della dorsale di approvvigionamento in tutta l'isola. Un investimento che permetterà per alcuni anni l'occupazione nelle operazioni di realizzazione di un numero rilevante di lavoratori metalmeccanici: tubisti, saldatori, carpentieri, meccanici e manutentori saranno solo alcune delle figure professionali più importanti richieste per la costruzione delle infrastrutture. L’auspicio – continua Mureddu – è che i lavoratori collocati nelle aziende che si aggiudicheranno nei prossimi mesi gli appalti, siano i metalmeccanici del Sulcis Iglesiente e di altre realtà industriali della Sardegna fuoriusciti dai cicli produttivi. Sono esperti e garantirebbero competenze indispensabili», conclude il sindacalista.
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