Turismo, ecco l’agenda per lo sviluppo
Confcommercio e Federalberghi in pressing sulla giunta regionale per le modifiche alla legge e il controllo degli abusivi
SASSARI. Le vacanze sono agli sgoccioli, settembre è alle porte e l’orologio inizia a indicare il momento del ritorno al lavoro. E in economia, si sa, il tempo equivale al denaro. Ecco perché Confcommercio e Federalberghi hanno trascorso gli ultimi giorni di ferie appuntando sulle pagine di un’agenda virtuale, ma non troppo, la scaletta delle priorità che la politica regionale dovrebbe affrontare e, magari, risolvere.
L’agenda. Le due associazioni chiedono modifiche sostanziali, e soprattutto condivise, alla nuova legge sul turismo che era attesa da anni ma che non è stata accolta dagli addetti ai lavori come un vero e proprio spartiacque tra un passato da dimenticare e un futuro da costruire. E tra le note dolenti c’è l’abusivismo di chi fa turismo senza averne i titoli e senza passare dalla casse delle imposte. Una situazione insostenibile che spinge Federalberghi e Confcommerico a formulare una richiesta in termini bellici:dichiarare guerra all'abusivismo. Chiaro e conciso. Spuntando la lista c’è anche la richiesta di defiscalizzazioni e incentivi per le attività produttive, quelle regolari ovviamente. Ma per gonfiare le vele del settore serve un vento teso senza troppi “salti”. In altre parole: semplificazione amministrativa e una normativa che porti alla “sburocratizzazione” degli apparati regionali. In fondo alla lista, ma non certo all’ultimo posto tra le priorità c’è un riferimento alla politica dei trasporti. Le richieste sono già al vaglio degli amministratori regionali: mettere a punto la nuova continuità territoriale in modo che si possa rendere la Sardegna sempre più appetibile anche oltre i canonici tre mesi dell’estate. Nell’elenco delle priorità indicate da Confcommercio e Federalberghi ci sono anche richieste ma quelle più significative sono quelle appena elencate e saranno la colonna sonora del riavvio dei lavori di Giunta e Consiglio dopo la pausa estiva .
Legge urbanistica. Secondo le due associazioni sarebbe necessario un confronto aperto sulla nuova legge urbanistica e sulle risorse del Patto per la Sardegna, che devono essere rese immediatamente disponibili dal Governo. Infine per Confcommercio e Federalberghi occorre definire al più presto la manovra finanziaria per il 2017, coinvolgendo al più presto tutti gli attori economici dell'isola.
Confcommercio. «Commercio, turismo e servizi sono settori che rappresentano i due terzi del tessuto economico della Sardegna e in questi anni, senza alcun aiuto da parte della politica, hanno frenato l'avanzata della crisi nonostante il dilagante fenomeno dell'abusivismo – osserva il presidente regionale di Confcommercio Alberto Bertolotti – ora la politica è chiamata a fare la propria parte puntando innanzitutto su provvedimenti di carattere fiscale e sui bandi per gli incentivi alle attività produttive. Inoltre occorre superare questo lungo stallo sul tema dei trasporti e delle low cost, anche incentivando strategie di tour operator e voli charter come accade nelle altre località turistiche non meno rinomate della Sardegna».
Federalberghi. Paolo Manca, presidente regionale di Federalberghi, non ha dubbi: «Il turismo in particolare ha necessità di programmazione e di certezze: in un mercato globale la competitività di una destinazione è una condizione necessaria quanto gli investimenti dell'operatore privato. Non si possono avere due velocità, una pubblica e una privata, in un settore che fa della dinamicità la principale caratteristica. Occorre pianificare a ritmi forzati e dare gambe a tutti gli interventi necessari che da anni gli operatori chiedono – spiega – esaltando e valorizzando tutte le sinergie che il turismo crea vorremmo che sia considerato per quello che è: la principale leva di sviluppo dell'economia regionale».
Le richieste sono chiare. Le risposte, invece, sono rimandate al Consiglio regionale.
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